Breaking News 2019

Dicembre 2019

In Argentina, approvata una Risoluzione con raccomandazioni sul processo di riconversione delle risorse al fine di sostituire le istituzioni dell’internamento delle persone con disturbo mentale con una rete di servizi radicati nelle comunità. L’Atto è stato approvato dalla Dirreción Nacional de Salud Mental y Addiciones, grazie al forte impegno del Direttore uscente Luciano Grasso, la Secretaría de Gobierno de salud e il Ministerio de Salud y Desarollo social.

La Risoluzione, che si compone di specifici piani di attuazione, si inquadra all’interno delle azioni per l’implementazione della Legge nazionale di salute mentale Nº 26.657. Va inoltre a consolidare quanto già disposto dalla DNSMyA nel testo Recomendaciones para la Adecuación hasta la sustitución definitiva de las Instituciones con internación monovalente hacia Redes Integradas de Salud Mental con base en la Comunidad, realizzato con il contributo della società civile e di tutti gli attori del sistema salute mentale.

 

La Risoluzione

Novembre 2019

Diffondiamo il quaderno La salute mentale nelle Regioni. Analisi dei trend 2015-2017 a cura di Fabrizio Starace, pubblicato dalla SIEP.

L’intervento di Arturo C., socio della Cooperativa La Collina di Trieste, all’interno del WHO Mental Health Forum 2019, tenuto a Ginevra il 14 e 15 ottobre.

Il racconto del suo lavoro nel progetto Itinerari basagliani, all’interno del quale organizza delle visite studio per far conoscere l’organizzazione dei servizi di Trieste, ha rappresentato una testimonianza pratica dell’efficacia di un modello di salute fondato sul rispetto dei diritti umani, che si fa carico della persona tramite progetti personalizzati, riconoscendola come cittadino.

Una testimonianza dell’attualità del modello basagliano.

Ottobre 2019

A Buenos Aires, dal 5 all’8 novembre, il World Mental Health Congress 2019 dal titolo Inclusive approaches in mental health. Clinic, community and rights, organizzato dal Presidente della World Federation for Mental Health (WFMH) Alberto Trimboli. Le giornate di lavoro mirano a presentare e approfondire tematiche e questioni che guardano alla salute mentale in modo ampio: dal suo rapporto con le altre discipline, a quello con i contesti istituzionali e sociali, sino ai modelli culturali che fondano l’organizzazione dei servizi e delle pratiche. Tra gli speakers da Trieste, Roberto Mezzina, già Direttore del Dsm dell’ASUITs e Centro collaboratore OMS e Alessandro Norbedo, Responsabile infermieristico SSD Servizio abilitazione, residenzialità e rems dell’ASUITs.

Aperte fino al 31 ottobre le iscrizioni ai master di I e II livello istituiti nell’anno accademico 2019-2020 dal Dipartimento di Scienze Mediche e promossi dalla U.C.O. Clinica Psichiatrica in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, ConF.Basaglia e la Franca e Franco Basaglia International School&Conference.
Il master di I livello, Salute mentale di comunità: servizi fondati sui diritti e orientati alla recovery, offre un percorso formativo per lo sviluppo di competenze cliniche, relazionali e sociali che conferiscono strumenti utili all’elaborazione di strategie abilitative globali, in un’ottica di servizi centrati sulla persona e sull’accesso ai diritti di cittadinanza. Previste anche attività di studio guidato, stage e supervisione.
Il master di II livello, Salute mentale di comunità: programmazione e organizzazione dei servizi secondo le linee guida dell’OMS, è finalizzato a fornire strumenti teorici e operativi in ambito economico e manageriale nel quadro dell’organizzazione dei servizi e del welfare di comunità. Prevista anche esperienza sul campo tramite tirocini, project work, stage e workshop.
I docenti sono tutti professionisti di elevata esperienza nel campo della salute mentale, da esperti del processo di decostruzione dell’Ospedale psichiatrico, a docenti universitari e operatori.

 

Il video del Direttore della Dirección Nacional de Salud Mental y Adicciones (DNSMyA) dell’Argentina, Luciano Grasso, inviato al Convegno internazionale Good Practice Services. Promoting Human Rights & Recovery in Mental Health tenutosi a Trieste dal 23 al 26 settembre.

A conclusione dei lavori del Convegno internazionale Good Practice Services. Promoting Human Rights & Recovery in Mental Health sono intervenuti, per delineare le prospettive future nel campo della salute mentale, Roberto Mezzina, già Direttore del Dsm di Trieste, Franco Rotelli già Direttore generale dell’Azienda sanitaria 1 Triestina, Benedetto Saraceno della Nova University of Lisbon e WHOCC Board della Svizzera, Elisabetta Pascolo, Direttrice dell’UCO Clinica psichiatrica dell’Università di Trieste e Michelle Funk del WHO di Ginevra.

Settembre 2019

Grande partecipazione alla sessione tematica Strengthening international cooperation for system reform- Latin America and Spain, organizzato presso la sede di ConF.Basaglia all’interno del Convegno internazionale Good Practice Services: Promoting Human Rights & Recovery in Mental Health. L’incontro, in diretta facebook sulla pagina di Radio fragola, è stato moderato da Renzo Bonn, già Direttore del Dipartimento di salute mentale dell’ASUI Udine. Sono intervenuti Silvia Raggi e Alberto Trimboli dell’Ospedale Alvarez di Buenos Aires, Maria de Nazareth Malcher e Adelma Pimentel del Servizio di salute mentale di Belem do Para in Brasile, Rossana Maria Seabra Sade dell’Università statale di San Paolo, Claudia Braga del Ministero pubblico di Rio de Janeiro e Juan José Martìnez Jambrina del Servizio di salute mentale di Avilés, Spagna. A seguire, Michela Vogrig del COSM, Chiara Luchetta e Roberto Colapietro del DSM di Trieste e Celeste Romero di Conferencia Basaglia Argentina hanno presentato gli obiettivi e le azioni del progetto di cooperazione internazionale Por un Pais sin Manicomios. Successiva tavola rotonda con interventi via skype di Carlos Estevio e Agustin Barua dell’Asociacion de Psiquiatras de Paraguay; Cecilia Baroni, dell’Universidad de la Republica de Uruguay; Cecilia Elena Guillen, componente dell’Observatorio de discapacidad y politicas publicas de la Defensoria Publica federal del consejo judicial del Messico; Jose Leon Uzcategui, psichiatra dell’Universidad de Carabobo del Venezuela. La sessione di lavoro si è conclusa con apertura del dibattito tra i presenti, che ha indagato in particolare i temi della riconversione delle risorse umane, professionali e finanziarie per passare dall’Ospedale psichiatrico all’articolazione di servizi territoriali, della formazione del personale e della necessità di coinvolgere forze esterne all’interno di questo processo.

“Solo gli artisti oggi sono responsabili”: Qualcuno ha scritto questa frase e Claudio Misculin ha dimostrato di esserlo. In questi decenni ha messo se stesso, il suo corpo in primis, la sua vita al servizio di un’esperienza autentica, di relazioni potenti. Coinvolto e coinvolgente come solo un artista può esserlo, in un tempo in cui quasi tutti si ritraggono, si salvaguardano, cercano di recitare solo laddove non ci sia alcun prezzo di sé da pagare. E’ riuscito nel suo teatro a rendere vero/simili cose che non lo sono quasi mai. Grazie Claudio.

Franco Rotelli

A nome della campagna …e tu slegalo subito, Giovanna Del Giudice e Valentina Calderone hanno inviato una lettera al neo nominato Ministro della Salute Roberto Speranza chiedendo un sollecito incontro con il gruppo promotore, per presentare il lavoro svolto dal 2016 per l’abolizione della contenzione meccanica nei luoghi di cura. Nel documento viene ribadito come questa pratica sia ancora ampiamente diffusa nel Paese, nonostante la legislazione a vari livelli si sia pronunciata per la sua abolizione; inoltre l’esperienza dei circa 30 servizi psichiatrici ospedalieri che non ne fanno uso dimostra che il suo evitamento è possibile.
Inoltre si evidenzia come questo atto inumano e degradante, per chi lo subisce ma anche per gli operatori, abbia portato nell’ultimo anno alla morte di 3 persone nei servizi psichiatrici ospedalieri; pertanto, anche alla luce della gravità degli episodi occorsi, la campagna rinnova la richiesta a Governo e Regioni affinché si impegnino per il superamento di tale pratica.

 

A Trieste dal 23 al 26 settembre il Convegno internazionale Good practice services: promoting human rights & recovery in mental health, organizzato dal WHO Collaborating Centre for Research and Training in Mental Health dell’ASUITs e la World Health Organization.
L’evento ospita il gruppo di lavoro del progetto QualityRights del WHO, che opera per la realizzazione di un documento-guida che mira alla identificazione dei servizi di salute mentale territoriali centrati sulla persona, che promuovono autonomia, inclusione ed emancipazione e non fanno ricorso alla coercizione.
Previsti anche incontri sui programmi di cooperazione internazionale e di collaborazione basati sull’esperienza triestina: tra di essi, la sessione tematica Strengthening international cooperation for system reform – Latin America and Spain. Saranno presenti dall’Argentina Celeste Romero di Conferencia Basaglia Argentina, Silvia Raggi e Alberto Trimboli dell’Hospital Alvarez Buenos Aires; dal Brasile Rossana Maria Seabra Sade dell’Università statale di San Paolo, Claudia Braga del Ministero Pubblico di Rio de Janiero, Maria de Nazareth Malcher dell’Università di Brasilia e Adelma Pimentel dell’Università federale di Parà.

Il programma

 

 

Agosto 2019

A nome della campagna …e tu Slegalo Subito, Giovanna Del Giudice e Valentina Calderone hanno inviato una lettera aperta all’Assessore Welfare della Regione Lombardia, Dott. Giulio Gallera, al Direttore generale dell’ATS Bergamo, Dott. Massimo Giupponi, al Direttore del Dipartimento di salute mentale di Bergamo, Dott. Massimo Rabboni e per conoscenza alla Ministra della Salute Giulia Grillo, a seguito della morte di Elena Casetto, giovane donna di 19 anni, ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, morta carbonizzata mentre era contenuta al letto martedì 13 agosto.

 

 

Egregi,
ci rivolgiamo a voi in qualità di rappresentanti legali di associazioni promotrici della campagna nazionale …e tu slegalo subito, per l’abolizione della contenzione meccanica nei luoghi della cura, a seguito della morte di Elena Casetto, giovane donna di 19 anni, ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, morta carbonizzata martedì 13 agosto in un incendio divampato nel reparto. Forse partito dalla sua stanza. Notizie di stampa e le dichiarazioni date dal reparto, dicono che la donna fosse contenuta: “La paziente deceduta era stata bloccata pochi istanti prima dell’incendio, a causa di un forte stato di agitazione, dall’équipe del reparto.” Come è pratica diffusa nella maggior parte dei reparti psichiatrici ospedalieri, lombardi, la “paziente” era stata “bloccata” attraverso contenzione meccanica e sedazione. Notizie più recenti ci dicono che la ragazza era stata legata al letto mani, piedi e fissata con una fascia toracica, dopo che aveva tentato il suicidio stringendosi un lenzuolo attorno al collo.

[continua…]

Elena, giovane donna di 19 anni, ricoverata nel servizio psichiatrico dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, il 13 agosto è morta carbonizzata a causa di un incendio sviluppato nel reparto, mentre era legata al letto.
Un’altra drammatica morte in un luogo della cura di una persona illecitamente legata.

 

 

Il sospetto è che si sia trattato di un tragico gesto, ma sono ancora da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio divampato martedì, 13 agosto, nel reparto di psichiatria dell’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Le fiamme, al terzo piano della torre 7,sarebbero partite dalla stanza in cui si trovava ricoveratauna giovane paziente: Elena Casetto, residente a Osio Sopra, morta carbonizzata nell’incendio. A ottobre avrebbe compiuto 20 anni.

[continua…]

In Argentina presentati i risultati del primo censimento nazionale delle persone con problemi di salute mentale internate.
Il censimento, previsto dall’ art. 35 della Legge nazionale di salute mentale, è stato realizzato dalla Secretaría de Gobierno de Salud de la Nación con l’appoggio dell’Organización Panamericana de la Salud. Sono state censite 162 istituzioni, di cui 41 del settore pubblico, rilevando indicazioni come la durata media del ricovero e caratteristiche relative all’utenza, quali l’età, situazione economica, abitativa, giuridica, la copertura di salute ma anche alcune caratteristiche dei servizi come il tipo di comunicazione e relazione che consentono con l’esterno e la tutela tramite il consenso informato.
Per l’occasione, erano presenti il Secretario de Promoción de la Salud, Prevención y Control de Riesgos, Mario Kaler, la Rappresentante dell’OMS/OPS per l’Argentina, Maureen Birmingham; la Secretaria ejecutiva del Órgano de Revisión Nacional, María Graciela Iglesias; il Director nacional de Salud Mental y Adicciones, Luciano Grasso e la Directora de Salud Mental y Abuso de Sustancias de la Organización Mundial de la Salud (OMS) Devora Kestel: tutti concordi sull’importanza del lavoro svolto, prezioso strumento di conoscenza per poter agire nei territori con maggior consapevolezza e efficacia, per un Paese senza più manicomi.

 

I risultati del Censimento

Luglio 2019

Pubblicati i materiali della Conferenza nazionale per la salute mentale, tenuta a Roma il 14 e 15 giugno. I vari documenti, report e video, dalle sessioni plenarie, a quelle parallele, ai singoli contributi, restituiscono un quadro prezioso ed esaustivo dei lavori.

 

I materiali della Conferenza nazionale

 

Il 16 luglio l’Asociación de Medicos Municipales ha firmato un protocollo con il Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires, in cui vengono definite le politiche per la salute mentale per i prossimi 50 anni. Conferencia Basaglia Argentina aderisce alla nota redatta dall’ Asociación de Profesionales de Servicio social de la Ciudad autonoma de Buenos Aires, la quale prende posizione sottolineando come il presente atto sia in contrasto con la Legge nazionale di salute mentale, nonché con diverse dichiarazioni internazionali e sia stato redatto senza il coinvolgimento di operatori e utenti. Si sottolinea inoltre come tale documento parli di “riorganizzazione” degli Ospedali psichiatrici e non di riconversione delle risorse umane e finanziarie in servizi territoriali di prossimità; risulta anche lampante la volontà di affermare un’impostazione biologistica che non tiene conto dei determinanti sociali di salute e che non imposta un lavoro centrato sui diritti.

 

L’acuerdo tra AAM e il Gobierno Le parole di Conferencia Basaglia Argentina

 

Trieste’s mental health revolution: “It’s the best place to get sick”

Il 12 luglio, presso la biblioteca del Senato, si terrà il Seminario Salute diritto fondamentale. Perchè c’è bisogno di una mobilitazione. Verrà presentata la neocostituita associazione Salute diritto fondamentale, che intende operare per riportare la salute al centro di un dibattito, per riaffermare il valore del Servizio sanitario nazionale quale potente fattore di benessere per l’individuo e la collettività e per lavorare assieme a tutti gli attori che si occupano del tema. È stato redatto un documento con specifici punti che raccolgono istanze, obiettivi e proposte.
ConF.Basaglia vi ha aderito auspicando l’approfondimento sui temi della salute mentale.

La presentazione del collettivo spagnolo LoComún.

 

El colectivo Locomún nace a raíz de la vinculación de un grupo de personas en el contexto de la organización del congreso de Entrevoces de 2015.

Somos un grupo reducido de personas repartidas en diferentes territorios (actualmente Cataluña, Andalucía, Madrid y Galicia) que, por distintos caminos, nos hemos reunido alrededor de una preocupación común. No nos conformamos con los estándares de vida que la psiquiatría nos impone, que reducen lo humano a una sombra de nuestras posibilidades. Creemos que la locura es una experiencia humana más y nos situamos contra la gestión social que se hace de ella, apostando por maneras de afrontar el sufrimiento psíquico que se basen en la creación y fortalecimiento de los lazos comunitarios y en el mayor de los respetos por la autonomía. No queremos caminar solas nunca más.

Decidimos organizarnos como colectivo para politizar nuestro malestar y contribuir juntas al cambio, en la medida de nuestras posibilidades, enlazándonos con otras personas y colectivos que ya lo estaban haciendo. No representamos a nadie ni a nada que no seamos nosotras mismas. Somos un grupo de gente más entre tantos, deseando cooperar y aprender, dentro de un movimiento mucho más amplio por cambiar las cosas en salud mental.

No somos un colectivo en primera persona. Tampoco somos un colectivo profesional. El grupo se compone de personas psiquiatrizadas y de otras no psiquiatrizadas. Algunas de nosotras se autodefinen locas, otras no. Otras más no saben o no quieren definirse en relación a lo psíquico. Algunas de nosotras trabajan en entornos profesionales de salud mental y otras tienen trabajos ajenos a la salud mental. Algunas se han acercado al activismo en salud mental por haber vivido experiencias en su medio social y por afectos. A todas nos unen la preocupación y la rabia por el modelo “psi” hegemónico, y el deseo o la necesidad de luchar contra la violencia, física y simbólica, ejercida sistemáticamente sobre las personas con sufrimiento psíquico, su cosificación e infantilización, su estigmatización. También compartimos la convicción de que una alternativa sólo se puede construir en común, empezando por quienes conocemos la locura y el autoritarismo psiquiátrico en primera persona.

La estrategia que hemos trazado para trabajar pasa por dos caminos: señalar las contradicciones del sistema y a la vez abrir posibilidades de cambio. ¿Cómo lo hacemos?

Por un lado, tratamos de atacar las relaciones de poder que se dan en salud mental, denunciando la vulneración de derechos y exigiendo su cumplimiento. Por otro, apostamos por la socialización de conocimientos (traducciones, webs, charlas, ediciones, etc.) que funcionen como el sedimento de una nueva manera de hacer las cosas, facilitando herramientas y vínculos que planteen otra manera de afrontar el sufrimiento psíquico.

Nuestra apuesta política dentro del colectivo pasa por construir relaciones horizontales y de cuidado entre nosotras, ser comunidad y poner el cuerpo en nuestro grupo para trabajar sobre nuestras propias contradicciones y las del sistema que habitamos y que nos habita. Hemos elegido funcionar de modo asambleario, con encuentros generales y locales.

Somos conscientes de que el camino es largo y la lucha ardua, pero estamos convencidas de que resistir es la única opción posible.

Compartimos y creamos contenidos a través de la web https://madinamerica-hispanohablante.org/

Algunas de nosotras gestionan la web https://primeravocal.org/

En papel, hemos publicado:

Saldremos de esta, de Javier Erro.

Más allá de las creencias, de Tamasin Knigth

Desde junio de 2017, una parte importante de nuestros esfuerzos está puesta en la campaña #0contenciones, para la eliminación de las contenciones mecánicas en psiquiatría: https://www.0contenciones.org/

Para contactar con nosotras:

Mail: colectivolocomun@gmail.com

Twitter: @lo_co_mun

Facebook: facebook.com/locomun

Giugno 2019

All’interno del progetto di Cooperazione internazionale Mavi at Kafè: un passo avanti! è in corso la seconda missione di esperti dall’Italia ad Ankara, con Giovanna Del Giudice di ConF.Basaglia e Margherita Bono della Cooperativa sociale La Collina. La visita avviene nel corso del decimo anniversario dell’apertura del Mavi At Kafè ad Ankara dove lavorano persone con esperienza di malattia mentale.

Un documento internazionale di appoggio alla Legge Argentina di Salute Mentale 26.657 a seguito del testo dell’Associazione degli Psichiatri Argentini (APSA) del 24 maggio 2019.

En esto está seguramente el verdadero disenso, la fundamental diferencia conceptual y de enfoque cultural y científico entre nosotros y ustedes. Nosotros pensamos sin lugar a duda que en todo caso el mejor nivel de psiquiatría existente se construye en la comunidad, en el hacerse cargo de la persona con padecimiento mental en su contexto de vida, en la relación con la comunidad y sus instituciones, dentro de una estrategia para la inclusión social.

Il 14 e 15 giugno la Conferenza nazionale per la salute mentale, all’Università La Sapienza di Roma.

L’iniziativa è promossa da 40 Associazioni nazionali e circa 100 associazioni e cooperative locali, con l’adesione di CGIL, CISL e UIL.

Presenti la Ministra della Salute Giulia Grillo, il Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Pierpaolo Sileri, il Rappresentante di ANCI Nazionale Pier Franco Maffè e il Rappresentante della Conferenza delle Regioni e PA Sergio Venturi. Partecipa Dévora Kestel, Direttore del Dipartimento di salute mentale ed abuso di sostanze dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Numerosi familiari, persone utenti dei servizi, operatori dei Dipartimenti di salute mentale, operatori delle cooperative sociali e rappresentanti dell’Associazionismo hanno assicurato la loro partecipazione.

La Conferenza è stata preceduta da una serie di seminari e incontri organizzati in tutto il territorio nazionale.

 

Il programma

Maggio 2019

A conclusione dei lavori della seconda settimana della missione italiana a Rosario del Tala (Entre Rios) nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale Por un Pais sin manicomios,
incontro con il Segretario alla salute della Provincia di Entre Rios, con il Direttore nazionale di salute mentale Luciano Grasso, con il Direttore provinciale di salute mentale Carlos Berbara, per fare il punto sugli obiettivi del progetto e definire i punti su cui lavorare nei prossimi mesi.
La delegazione italiana è composta da Giovanna Del Giudice di ConF.Basaglia, Michela Vogrig del Consorzio Cosm, Chiara Luchetta e Roberto Colapietro del Dsm di Trieste.

Venerdì 24 maggio a La Rioja
Incontro pubblico nel reparto psichiatrico organizzato alla fine della missione Por un Pais sin manicomios
Molte le presenze e gli interventi
Collegamento con Devora Kestel e Franco Rotelli

All’interno del progetto di Cooperazione internazionale Por un Pais sin manicomios è in corso la seconda missione della delegazione italiana. La delegazione, formata da Giovanna Del Giudice di ConF.Basaglia, Michela Vogrig del Consorzio Cosm, Chiara Luchetta e Roberto Colapietro del Dsm di Trieste, ha incontrato il Direttore nazionale della salute menatale Luciano Grasso.
Del gruppo di esperti italiani, Giovanna Del Giudice e Michela Vogrig nella prima settimana opereranno nella Provincia di Entre Rios; Chiara Luchetta e Roberto Colapietro nella Provincia di La Rioja.

È stato definito un primo programma della Conferenza nazionale per la salute mentale che si terrà a Roma il 14 e 15 giugno.
I lavori saranno strutturati in interventi preordinati, tavole rotonde e dibattiti per sessioni tematiche.

 

Il programma

Più di 400 persone sabato 11 maggio al Convegno Il Friuli-Venezia Giulia verso la Conferenza nazionale per la salute mentale.

Una partecipazione attenta che ha dato voce a diverse realtà della salute mentale: persone con esperienza, associazioni dei familiari, direttori e operatori dei Dipartimenti di salute mentale, cooperazione sociale, sindacati e cittadinanza attiva.

Giovanna Del Giudice della Conferenza Basaglia, Gisella Trincas dell’Unasam e Stefano Cecconi dell’Osservatorio StopOpg della cabina nazionale della Conferenza hanno aperto e coordinato i lavori.
Sono intervenuti il Sottosegretario alla disabilità, Vincenzo Zoccano e l’Assessore alla Salute della Regione Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. Prezioso il contributo di Pierluigi Dipiazza.

Dalle testimonianze, racconti e contributi è emersa la qualità del processo dei percorsi di cura ed emancipazione realizzato nella Regione Friuli-Venezia Giulia.

 

41 anni della Legge 180
Un percorso per l’affermazione dei diritti e della cittadinanza

Aprile 2019

A Zugliano (UD), il Convegno Il Friuli-Venezia Giulia verso la Conferenza nazionale per la salute mentale, dalle 9.00 alle 14.30 presso il Centro di accoglienza Balducci, quale tappa preparatoria della Conferenza. La giornata è organizzata dalle associazioni, cooperative, enti, sindacati promotori della Conferenza nazionale. Si darà voce alle Associazioni dei familiari, persone con esperienza, Dipartimenti di salute mentale, Sindacati e Cooperative sociali, con ampio spazio per interventi preordinati e dibattito. Saranno presenti i Promotori Nazionali della Conferenza Salute Mentale Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice e Gisella Trincas.

 

Il programma

 

Il 10 e 11 aprile il Museo Reina Sofía di Madrid organizza due tavole rotonde sulle esperienze di salute comunitaria a Madrid e Trieste:

Entrar afuera en la salud comunitaria: experimentando con la investigación militante, con Margherita Bono, Michela Degrassi e Mercedes Martínez, coordina Marta Pérez

Un recorrido que cuestiona el presente: la crítica institucional vista desde Trieste, con Giancarlo Carena, Giovanna Del Giudice e Sari Massiotta, coordina Pantxo Ramas.

Gli incontri partono da una riflessione sul lavoro teorico pratico di Franco Basaglia, la critica delle istituzioni del controllo e della scienza psichiatrica, per analizzare attraverso il modello di salute comunitaria nuove forma di pensare e sperimentare il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Uno spazio è dedicato alla consultazione dei materiali della piattaforma Entrar afuera, curata da Marta Pérez e Pantxo Ramas

 

[continua…]

All’interno del lavoro di interscambio con l’Argentina e il Paraguay, una delegazione di operatori è in visita a Trieste per conoscere il sistema dei servizi di salute mentale della Regione Friuli-Venezia Giulia e per incontri con il gruppo di ConF.Basaglia.

Presenti Diego Romanazzi, Psichiatra e Direttore Salud mental de la Provincia di La Rioja, Agustina Garate, Psicologa presso il Ministerio de Salud y Desarollo Social, Direcciòn Nacional de Salud Mental, Dario Cavacini, Psicologo presso la Direcciòn National Salud Mental y Addicciones, Agustin Barua Cafereta, Psichiatra dell’Associacion de Psiquiatria de Paraguay e Celeste Romero del Ministerio de Salud de la Provincia di Buenos Aires e vice Presidente di Conferencia Basaglia Argentina.

Marzo 2019

Il 22 marzo a Barcellona Franco Rotelli, Giovanna Del Giudice, Roberto Mezzina parteciperanno al workshop internazionale Cities with mental health in mind, promosso dal Tavolo della salute mentale e dalla Municipalità di Barcellona.

Obiettivo è il confronto tra differenti esperienze di pratiche e di legislazioni nel campo della salute mentale, per delineare, tra esperti e decisori politici, i bisogni, le opportunità e le sfide prioritarie.

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I DIRITTI AI TEMPI DEL COLERA

Dal Brasile (Minas Gerais) Ernesto Venturini, compagno nei percorsi di deistituzionalizzazione nel mondo, ci informa dell’apertura del suo blog sull’attuale situazione in Brasile con uno sguardo attento alle questioni dell’ambiente, delle popolazioni indigene e della salute mentale.

 

Caro lettore,
Dal 1992 fino ad oggi, come esperto dell’Organizzazione Mondiale della sanità, ho potuto seguire il percorso che, in Brasile, ha portato alla promulgazione e alla realizzazione della riforma sanitaria (SUS) e di quella della Salute Mentale: un risultato di democrazia e di grande portata etica. Gli avvenimenti politici sociali, dal 2015 a oggi, occorsi in Brasile, ma anche in altri parti del mondo, hanno fortemente messo in crisi tali risultati.

[continua…]

 

Nel corso nella 171° sessione della Comisión Interamericana de Derechos humanos tenuto a Sucre (Bolivia), è stato confermato l’impegno dell’Argentina per l’implementazione della Legge n. 26657 e per la promozione di politiche pubbliche di inclusione per le persone con disagio psichico.

Per la Secretaría del Gobierno de Salud è intervenuto Luciano Grasso, Direttore della DNSMyA, che ha ribadito la volontà e l’impegno per l’effettiva realizzazione della Legge, sottolineando come l’obiettivo non sia soltanto la chiusura degli Ospedali psichiatrici, ma la formulazione di un nuovo sistema di presa in carico delle persone con sofferenza mentale: una rete di servizi integrati comunitari che possano garantire accesso ai diritti e continuità della cura.

 

Argentina afirmó su compromiso en salud mental ante la Comisión Interamericana de Derechos humanos. La comitiva expuso sobre el proceso de reforma sanitaria planteada por la Ley Nacional 26.657 que establece la sustitución de los hospitales psiquiátricos por una red de atención con base en la comunidad que garantice el pleno ejercicio de los derechos de las personas con padecimientos mentales.

[continua…]

 

Febbraio 2019

Ricco momento di scambio e riflessione nel corso del primo incontro tematico di ConF.Basaglia del 2019.

La nostra socia Kinue Komura ha presentato il lavoro che sta portando avanti nella città di Osaka, e nei suoi dintorni, attraverso conferenze, eventi formativi, organizzazione di attività di Impresa sociale, presentazioni di libri, per far conoscere l’esperienza italiana di deistituzionalizzazione.

Presenti anche l’avvocato Nobuo Sasaki, che ha raccontato del suo impegno di critica alle pratiche coercitive e di contenzione meccanica e la Docente universitaria di scienze infermieristiche Mamiko Konda.

 

Avviate le prime azioni, via web, del progetto di Cooperazione internazionale Mavi at Kafè: un passo avanti fra la Cooperativa sociale La Collina e la Federazione delle Associazioni di pazienti schizofrenici della Turchia.

Il progetto, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nasce all’interno del rapporto avviato nel 2016 da alcuni rappresentanti della Federazione con ConF.Basaglia.

 

Il primo programma formativo (giugno 2017) Il secondo programma formativo (febbraio 2018)

Giovedì 14 febbraio presso la Stazione Marittima di Trieste
Incontro con Dévora Kestel, Direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra- Salute Mentale e Abuso di Sostanze, su Le prospettive dell’OMS per il futuro della Salute Mentale Globale.

L’evento è organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASUITs, Centro Collaboratore dell’OMS, nella cornice delle attività in preparazione dell’EuroScience Open Forum -ESOF2020 Trieste.

Gennaio 2019

Continua lo strenuo lavoro di Kinue Komura, nostra cara amica ed associata, in Giappone per la diffusione dell’esperienza italiana avviata da Franco Basaglia anche attraverso la rappresentazione del film C’era una volta la città dei matti.

Il Collettivo Locomún, composto da persone psichiatrizzate e personale sanitario critico nei confronti delle violenze nella psichiatria, segue la nostra campagna …e tu slegalo subito e ne ha tradotto in spagnolo la lettera aperta in merito alla morte, probabilmente per contenzione, di Agostino Pipia lo scorso 23 dicembre nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura N.1 dell’Ospedale S.S. Trinità di Cagliari.

Estimado Concejal:
Un hombre de 45 años, Agostino Pipia, murió el 23 de diciembre en el Servicio Psiquiátrico de Diagnóstico y Tratamiento N.1 del Hospital S.S. Trinità de Cagliari, donde había sido ingresado el 10 de diciembre en régimen de Tratamiento Sanitario Obligatorio2. Las noticias de la prensa local que se han filtrado son pocas y poco claras. También refieren que al hombre se le aplicó contención mecánica. La Fiscalía de Cagliari, a raíz de la demanda de la familia, ha abierto una investigación contra desconocidos por “homicidio culposo” y ha ordenado la autopsia a cargo de un experto.
[continua…]

Il 5 gennaio 2019 a nome della campagna …e tu Slegalo Subito, Giovanna Del Giudice, Vito D’Anza e Valentina Calderone hanno inviato una lettera aperta all’Assessore alla Salute della Regione Sardegna, Dott. Luigi Arru, e per conoscenza al Direttore Generale dell’ATS Sardegna, Dott. Fulvio Moirano, e alla Ministra alla Salute, Dott.ssa Giulia Grillo, in merito alla morte, probabilmente per contenzione, di Agostino Pipia, lo scorso 23 dicembre, nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura N.1 dell’Ospedale S.S. Trinità di Cagliari.

Gentile Assessore,

un uomo di 45 anni, Agostino Pipia, è morto il 23 dicembre nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura N.1 dell’Ospedale S.S. Trinità di Cagliari, dove era stato ricoverato il 10 dicembre in Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Le notizie che trapelano dalla stampa locale sono poche e non chiare. Si legge anche dell’utilizzo nei confronti dell’uomo della contenzione meccanica. La Procura di Cagliari, dopo l’esposto della famiglia, ha aperto un’indagine contro ignoti per “omicidio colposo” affidando ad un consulente l’incarico per l’esame autoptico.

[continua…]