E tu slegalo subito

Data: 13/06/2015 Categoria:

Venerdì 5 giugno 2015, a Pistoia, nell’VIII Forum salute mentale Giovanna Del Giudice, insieme a Piero Cipriano e Maria Grazia Serra, ha dato avvio alla campagna per l’abolizione della contenzione, a partire dai Dipartimenti di salute mentale. La questione della contenzione, insieme alle pratiche limitative della libertà delle persone in cura, è una delle criticità messe al centro dal Forum fin dalla sua costituzione nel 2003. Così scrivevamo insieme a Franca Ongaro Basaglia: “La buona pratica è il risultato di una volontà collettiva di partire comunque dal rispetto e dalla libertà della persona che certamente proviene da una storia in cui questo rispetto e libertà sono venuti meno o non sono mai esistiti. La buona pratica cresce e si sviluppa attorno a questo nucleo centrale, da cui si dipana ogni altro intervento. La contenzione blocca questo sviluppo nellatto stesso che parte dal massimo dellumiliazione e della mortificazione della persona e ripropone la copertura della nostra incapacità ad affrontare diversamente la sofferenza e la violenza, con una risposta irresponsabile di violenza e di difesa di sé, di violenza da parte del più forte, e di chi è in condizione di porre una distanza fra sé e laltro: il ruolo, le regole, listituzione, il potere.” Oggi, tanto più dopo le morti conosciute di Giuseppe Casu e di Francesco Mastrogiovanni, rimasti legati nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Cagliari (2006)  e di Vallo della Lucania (2009) per un tempo drammaticamente lungo, 7 giorni e 4 giorni, fino alla morte, tale trattamento è uscito dal sommerso e nessuno può più dire di non sapere. Il 23 aprile il Comitato nazionale di Bioetica ha espresso parere per il superamento della contenzione meccanica, pratica cruciale dal punto di vista etico e giuridico, attuata in particolare nei confronti dei pazienti psichiatrici e degli anziani. La contenzione annienta chi la subisce ma anche chi la attua. “Il processo di “cosificazione” del malato contamina l’operatore, oggettivandolo, negandogli forza, capacità di relazione, di confronto”. L’impegno per l’abolizione della contenzione, trattamento inumano e degradante assimilabile alla tortura, riguarda tutti, cittadini, politici, operatori, persone con esperienza, familiari… La campagna vuole avere inizio dai “luoghi della cura” ma vuole pure andare oltre le mura delle istituzioni e degli specialismi, produrre dibattito e mobilitazione politica e sociale, unica condizione per la sua abolizione.

Illustrazione di Roberto Sambonet, il disagio mentale

Cronologia:

- 13 febbraio 2020: A 6 mesi dalla morte di Elena Casetto, i primi firmatari della campagna …e tu slegalo subito, insieme a Urasam Lombardia e al Forum delle associazioni per la salute mentale di Bergamo organizzano un incontro

L’incontro, avvenuto presso la sede dell’Associazione Mutuo Soccorso a Bergamo, è stato organizzato per ricordare Elena Casetto, incontrare la madre e confrontarsi sul percorso avviato e sulle proposte da portare all’evento pubblico Città libere da contenzione. Insieme si può del 2 aprile. Presenti la madre e l’attrice Adriana Dossi, che ha letto una poesia con cui la giovane donna aveva vinto un premio letterario. Tutti gli interventi hanno ribadito la necessità di partire da questo tragico evento per chiedere un radicale cambiamento nella presa in carico delle persone con sofferenza mentale nel solco della Legge 180 e della Costituzione. Per dire basta alla contenzione, pratica violenta fino alla morte, e degradante per chi la subisce e chi la attua.

 

Il Report dell’incontro Le foto dell’incontro

 

 

 

 

 

 

 

- 13 dicembre 2019: XIII Congresso SPDC No Restraint

Il Convegno, organizzato dall’associazione CLUB SPDC no restraint, Azienda USL Toscana centro, Forum salute mentale e Unasam, ha previsto una prima tavola rotonda sul tema della contenzione, porta aperta e legittimità costituzionale e a seguire le testimonianze di alcuni SPDC no restraint d’Italia. I lavori hanno evidenziato e ribadito alcuni degli elementi che permettono di abolire la contenzione: formazione degli operatori, buona rete di sostegno nel contesto sociale, impegno sinergico con autorità comunale e gli organismi preposti ai compiti di tutela della sicurezza, alleanze con associazioni, organizzazioni sindacali, associazioni scientifiche , ordini professionali, Campagna …e tu slegalo subito e Forum salute mentale. Avanzata la richiesta di attivazione di un sistema nazionale obbligatorio di sorveglianza delle contenzioni meccaniche. Nel corso del Direttivo dell’Associazione, Giovanni Rossi è stato eletto Presidente; Lorenzo Toresini diviene Presidente onorario.

 

Il programma

 

 

- 22 ottobre 2019: Processo sulla morte di Mastrogiovanni – Il rigetto della Corte di Cassazione del ricorso straordinario presentato dal primario del reparto

La prima sezione penale della Corte di Cassazione di Roma ha rigettato il ricorso straordinario di Michele Di Genio, primario del reparto psichiatrico di Vallo della Lucania all’epoca della morte di Franco Mastrogiovanni. Di Genio denunciava l’omissione dell’esame di una delle motivazioni presentate in appello, chiedendo il rinnovo del dibattimento per un’ulteriore perizia sulle immagini di videosorveglianza. La Cassazione dichiara l’infondatezza del ricorso, in linea con quanto affermato nelle motivazioni del 20 giugno 2018 sull’illiceità della contenzione meccanica, ed evidenzia con forza la responsabilità del personale coinvolto, pienamente consapevole dell’uso illegittimo delle pratiche di limitazione della libertà che stava attuando.

La Corte di Cassazione riconferma la sua posizione sull’illiceità della contenzione, in quanto presidio restrittivo della libertà personale, privo di finalità curativa e che può concretamente provocare lesioni anche gravi all’organismo.

 

 

- 11 settembre 2019: Richiesta di incontro dei promotori della campagna ...e tu slegalo subito al nuovo ministro della salute Roberto Speranza

A nome della campagna …e tu slegalo subito, Giovanna Del Giudice e Valentina Calderone hanno inviato una richiesta formale di incontro al nuovo Ministro della salute Roberto Speranza, per la presentazione del lavoro svolto dal 2016 per l’abolizione della contenzione meccanica nei luoghi di cura.
Nella lettera viene ribadita l’urgenza di un impegno per il superamento di tale pratica, inumana e degradante sia per chi la subisce che per gli operatori, anche alla luce delle morti di 3 persone contenute al letto, avvenute solo nell’ultimo anno in servizi psichiatrici ospedalieri del Paese.

 

La richiesta di incontro

 

 

- 19 agosto 2019: Dopo la morte di Elena Casetto ricoverata nel Servizio psichiatrico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ...e tu slegalo subito invia una lettera aperta all’assessore al welfare della regione Lombardia e ai responsabili delle istituzioni sanitarie dell’ATS di Bergamo

A nome della campagna …e tu Slegalo Subito, Giovanna Del Giudice e Valentina Calderone hanno inviato una lettera aperta all’Assessore Welfare della Regione Lombardia, Dott. Giulio Gallera, al Direttore generale dell’ATS Bergamo, Dott. Massimo Giupponi, al Direttore del Dipartimento di salute mentale di Bergamo, Dott. Massimo Rabboni e per conoscenza alla Ministra della Salute Giulia Grillo, in merito alla morte di Elena Casetto, carbonizzata mentre era contenuta al letto, lo scorso 13 agosto nel Servizio psichiatrico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La Campagna chiede l’adozione di provvedimenti per l’abolizione della contenzione nei servizi psichiatrici ospedalieri della Lombardia, così come di ogni pratica inumana e degradante. Reclamata inoltre l’urgenza di avviare strategie e azioni tangibili per una profonda rivisitazione culturale, organizzativa e gestionale dei servizi per la salute mentale, in particolare con finanziamenti adeguati e con una proiezione del lavoro negli ambienti naturali di vita. La Campagna inoltre, dichiarandosi disponibile alla collaborazione e confronto, valuterà la possibilità di costituirsi parte offesa in un eventuale processo penale.

 

La lettera aperta
- dal 13 agosto 2019: Comunicati stampa, articoli e interviste sulla morte di Elena Casetto

La drammatica morte di Elena Casetto nell’incendio sviluppato nel Servizio psichiatrico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, mentre era legata al letto, è stata ripresa dai mass media e ha riaperto in maniera diffusa il dibattito a livello nazionale intorno tema della contenzione e delle pratiche lesive dei diritti umani nei confronti delle persone con sofferenza mentale.

Comunicati stampa, articoli e interviste
- 13 agosto 2019: Muore Elena Casetto, carbonizzata, contenuta a letto, nel reparto di psichiatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Elena Casetto, giovane donna di 19 anni, ricoverata presso il reparto di psichiatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII dell’ATS di Bergamo, la mattina del 13 agosto, a seguito di un incendio, sviluppato forse nella sua stessa camera, muore carbonizzata. Elena poco prima è stata contenuta al letto, dopo un tentativo di suicidio. Il comunicato diramato dall’Ospedale dichiara che Elena è stata contenuta a seguito di un forte stato di agitazione. Il Pubblico ministero apre un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo.

Questa ulteriore drammatica morte di una persona contenuta, ricoverata in Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura, riporta con urgenza la necessità di un impegno per il superamento/abolizione della contenzione, e in generale delle pratiche coercitive e lesive della dignità e dei diritti nei servizi psichiatrici, e più in generale in quelli socio-sanitari, di una rivisitazione dei modelli organizzativi dei servizi e di una trasformazione culturale. Nonostante le crescenti esperienze nel Paese che dimostrano che evitare la contenzione è possibile, questa pratica continua ad essere messa in atto in modo anche massiccio nei luoghi della cura, come denunciato sia il Documento del Comitato Nazionale di Bioetica nel 2015 che il Rapporto della Commissione diritti umani del Senato del 2017.

- 19 giugno 2019: Muore un uomo con disabilità, contenuto al letto, ricoverato in una clinica privata di Crotonei

L’uomo, di 52 anni affetto da Sindrome di down, è stato ritrovato senza vita tra il letto e il pavimento, soretto dalle fasce di contenzione. La morte è da imputarsi presumibilmente ad un’asfissia da impiccamento incompleto. La Procura della Repubblica di Crotone avvia un’inchiesta.

- 13 aprile 2019: L’Articolo 35 sulla contenzione del Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche 2019

Nel Codice Deontologico, uscito dopo 10 anni dal precedente, viene affrontato il tema della contenzione.

“Art 35 – Contenzione
L’Infermiere riconosce che la contenzione non è atto terapeutico.
Essa ha esclusivamente carattere cautelare di natura eccezionale e temporanea; può essere attuata dall’equipe o, in caso di urgenza indifferibile, anche dal solo Infermiere se ricorrono i presupposti dello stato di necessità, per tutelare la sicurezza della persona assistita, delle altre persone e degli operatori.
La contenzione deve comunque essere motivata e annotata nella documentazione clinico assistenziale, deve essere temporanea e monitorata nel corso del tempo per verificare se permangono le condizioni che ne hanno giustificato l’attuazione e se ha inciso negativamente sulle condizioni di salute della persona assistita.”

Pur partendo dall’affermazione che la contenzione non è un atto terapeutico, il testo non assume una posizione chiara e definita sulla illegittimità e anticostituzionalità di questa pratica, come anche definito dalle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione sulla morte di Mastrogiovanni del novembre 2018. Rappresenta quindi una posizione regressiva anche rispetto alle tante pratiche degli operatori sanitari e socio-sanitari che hanno contrastato o eliminato il ricorso alla contenzione.

 

Il Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche 2019
- 18 marzo 2019: Delibera dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza per la costituzione di un Gruppo di lavoro sul progetto “ATS Brianza libera da contenzione”

L’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza, ex Aziende Sanitarie di Lecco e di Monza e Brianza, con la delibera N.184 del 18 marzo 2019 si impegna ad avviare un percorso virtuoso per diventare “ ATS Brianza libera da contenzione”. La delibera istituisce un tavolo di lavoro finalizzato a ridurre, fino all’eliminazione, la contenzione fisica, meccanica, farmacologica nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) ma pure “a diffondere la cultura della non contenzione” onde raggiungere la sua abolizione in tutte le strutture socio sanitarie e sanitarie del territorio. Oggi gli anziani istituzionalizzati, i grandi vecchi, sono le persone che più subiscono la contenzione meccanica, o sono a rischio di subirla. Dei circa 400mila anziani istituzionalizzati in RSA, case protette, case di riposo… circa 1/3 viene contenuto, di norma nella dimenticanza e nel silenzio. Anche se comincia in più punti del paese l’attenzione a questa problematica con l’avvio di pratiche di contrasto, anche stimolate da denunce di familiari dopo la morte di anziani deceduti per contenzione. Il percorso intrapreso nell’ATS della Brianza nasce da un significativo stimolo della CGIL di Lecco che su questo tema si è confrontata con l’esperienza dell’abolizione della contenzione nelle strutture protette per anziani portata avanti dall’Azienda sanitaria locale di Trieste dal 2006. Il tavolo di lavoro formato a seguito della delibera nella sua prima seduta si è dato il compito di individuare azioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi e per l’avvio del progetto in due strutture pilota.  La campagna ….e tu slegalo subito seguirà con attenzione ed interesse lo sviluppo di questo percorso dandone informazione e rilevanza. Perché tale iniziativa si diffonda in altre Aziende Sanitarie italiane che diventino Aziende “libere da contenzione”, rispettose dei diritti e della dignità delle persone in cura.

 

La delibera
- 5 gennaio 2019: Dopo la morte di Agostino Pipia ricoverato nel Servizio psichiatrico ospedaliero dell’Ospedale S.S. Trinità di Cagliari, …e tu slegalo subito invia una lettera aperta ai responsabili delle istituzioni sanitarie sarde

A nome della campagna …e tu slegalo subito, Giovanna Del Giudice, Vito D’Anza e Valentina Calderone hanno inviato una lettera aperta all’Assessore alla Salute della Regione Sardegna, Dott. Luigi Arru, e per conoscenza al Direttore Generale dell’ATS Sardegna, Dott. Fulvio Moirano, e alla Ministra alla Salute, Dott.ssa Giulia Grillo, in merito alla morte, probabilmente per contenzione, di Agostino Pipia, avvenuta lo scorso 23 dicembre nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura N.1 dell’Ospedale S.S. Trinità di Cagliari. La Campagna chiede di adottare strategie per l’abolizione della contenzione per una profonda rivisitazione culturale, organizzativa e gestionale dei Dipartimenti di salute mentale.

La lettera aperta
- 23 dicembre 2018: Muore Agostino Pipia, contenuto al letto, nel Servizio psichiatrico ospedaliero di Cagliari

Agostino Pipia, geometra cagliaritano di 45 anni, era stato ricoverato presso l’Ospedale S.S. Trinità di Cagliari. Dal referto del medico legale, emerge che la morte è stata causata da un arresto cardiaco in seguito ad un’embolia polmonare. L’uomo era ricoverato da 13 giorni ed è stato rinvenuto legato al letto. Aperta un’inchiesta su iniziativa dei familiari.

- 6 dicembre 2018: L’adesione alla campagna di ARCI Nazionale

L’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), con seduta della Presidenza nazionale, ha approvato l’adesione alla campagna …e tu slegalo subito, dimostrando un’attenzione a culture e pratiche della cura rispettose dei diritti della persona. A partire da quest’adesione sarà possibile stringere alleanze con diverse realtà presenti nelle comunità e avviare progettualità condivise, con pratiche che riescano ad incidere maggiormente nei territori.

 

Il comunicato di adesione
- 13 novembre 2018: La regione Marche delibera le linee guida sulla contenzione

La Regione Marche delibera le linee guida sulla contenzione e definisce la contenzione come un “particolare atto sanitario-assistenziale” che ha il fine di tutelare l’incolumità della persona e chi le sta accanto. Tale dichiarazione risulta in contrasto con la direzione indicata dalle legislazioni a vari livelli, dal Consiglio delle Nazioni Unite sui Diritti umani, al Comitato Nazionale della Bioetica, nonché dalla Costituzione Italiana. Anche la Corte di Cassazione di Salerno, nella recente sentenza sulla vicenda Mastrogiovanni, ha definito la contenzione come pratica non sanitaria e illecita e non giustificabile a partire dalla posizione di garanzia.

 

Le linee guida

- 7 novembre 2018: Processo sulla morte di Mastrogiovanni – Le motivazioni della Corte di Cassazione

Le motivazioni della sentenza, partendo dall’analisi che l’atto medico gode di copertura costituzionale in quanto caratterizzato da finalità terapeutiche, avendo caratteristiche diagnostiche e mirando alla cura e guarigione della persona, affermano che la contenzione non è inquadrabile in nessuna di queste categorie. Essa è invece un presidio restrittivo della libertà personale, non ha finalità curativa, non migliora le condizioni di salute del paziente ma può concretamente provocare lesioni anche gravi all’organismo. Le motivazioni evidenziano inoltre la natura meramente cautelare della contenzione e la non ammissibilità del suo utilizzo in via “precauzionale” sulla base di astratta possibilità o probabilità di un danno grave alla persona. Da ultimo chiariscono che la posizione di garanzia, di cui è titolare il sanitario, non consente di superare i limiti previsti dalla legge per l’uso della contenzione e ciò in considerazione della natura dei beni costituzionalmente protetti su cui tale presidio viene ad incidere: libertà personale, integrità fisica e dignità umana.

- 25-26 ottobre 2018: XI Congresso SPDC no restraint

 

L’XI Convegno SPDC no restraint di Ravenna ha riaffermato l’impegno per l’ allargamento delle pratiche e strategie no restraint nei Dipartimenti di salute mentale italiani. Permangono SPDC a contenzione 0 con le porte chiuse mentre sono pochi gli Spdc no restraint, contenzione 0 e porte aperte. Questi SPDC raggiungono solo il 10% del totale degli SPDC, ma indicano la direzione in cui si deve andare e  mostrano che è possibile curare nel rispetto della dignità e dei diritti. Espresso l’interesse di allargare il confronto con gli SPDC impegnati per arrivare all’abolizione della contenzione. Importante il focus sulla situazione della regione Emilia Romagna che negli anni dal 2011 al 2017 ha diminuito del 68 % il ricorso alle contenzioni: su 14 SPDC, 3 gli SPDC con contenzione 0. Rilevanti anche i dati sull’SPDC di Ravenna, con un numero medio di ricoveri annui di 450 pazienti, che ha ridotto il numero delle contenzioni, da 150 del 2000 a 3 nel 2016, sino all’ultima nell’agosto 2018. Significativa la relazione di Francesco Maisto sull’illegittimità della contenzione.

 

Il programma

- 28 settembre 2018: Rapporto del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani sui trattamenti psichiatrici coercitivi

Il Consiglio delle Nazioni Unite sui Diritti Umani nel Rapporto annuale condanna i trattamenti psichiatrici coercitivi e involontari, incluso l’elettroshock (TEC), e chiede agli Stati aderenti all’ONU di revocare le leggi e le norme che autorizzano l’uso della coercizione e dei trattamenti involontari, in un’ottica di sistemi di salute mentale basati sul consenso informato e sulla volontà della persona. Richiede inoltre di riconoscere e inquadrare le pratiche coercitive come “tortura o, comunque, trattamenti punitivi, crudeli, disumani e degradanti, come fonte di discriminazione nei confronti delle persone con problemi di salute mentale e con disabilità psicosociale”. Il Rapporto, attraverso l’intervento della Referente per i Diritti delle Persone con Disabilità Catalina Devandas Aguilar, denuncia come le pratiche coercitive e di esclusione siano la norma nella maggioranza dei servizi di salute mentale, soprattutto nei Paesi sviluppati. Sottolinea che i trattamenti coercitivi, come le terapie elettroconvulsivanti, la sterilizzazione forzata o altri trattamenti invasivi, dolorosi e irreversibili, continuano ad essere consentiti in violazione della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità.

 

Il rapporto

- 3 settembre 2018: Muore Paolo Agri, contenuto al letto, nel Servizio psichiatrico ospedaliero S.S. Annunziata di Sassari

Paolo Agri, sassarese di 30 anni, era stato ricoverato presso il Servizio psichiatrico ospedaliero S.S. Annunziata di Sassari; precedentemente era ospitato nel centro di riabilitazione psichiatrica Santa Sabina di Pattada. Era contenuto da più giorni. Dal referto del medico legale, emerge che la morte è stata causata da uno scompenso cardiaco acuto. Aperta un’inchiesta su iniziativa dei familiari.

 

 

- 25 luglio 2018: La mappa degli Spdc No Restaint

Da una ricerca basata su autodichiarazioni, aggiornata al 2017, emerge che in Italia gli Spdc che adottano un modello orientato al No Restaint sono ancora un numero limitato, ovvero meno del 10%. Per indagini future, l’Associazione di promozione sociale Club SPDC no restraint sta lavorando alla definizione dei criteri di qualità no restraint e su come verificarli.

 

- 24 luglio 2018: Richiesta di incontro dei promotori della campagna ...e tu slegalo subito alle cariche istituzionali competenti in materia

Per continuare l’impegno per l’abolizione della contenzione meccanica nei luoghi di cura, i promotori della campagna …e tu slegalo subito hanno inviato una richiesta formale di incontro alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera Roberto Fico, al  Ministro della Salute Giulia Grillo e ai Presidenti della Commissione Igiene e Sanità del Senato Pierpaolo Sileri e Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice.

 

Lettera per la richiesta di incontro
- 20 giugno 2018: Processo sulla morte di Mastrogiovanni – Corte di Cassazione

Emessa la sentenza della Corte di Cassazione sul caso di Franco Mastrogiovanni. Dopo nove anni di processo, sono confermate le condanne per sequestro di persona per sei medici e undici infermieri; per i medici si aggiunge la condanna per falso ideologico. Tutte le pene previste, dai 7 ai 15 mesi, sono sospese in quanto inferiori ai due anni. La sentenza rappresenta un precedente importante per quanto riguarda il ricorso alla contenzione meccanica, confermando la sua illeicità.

 

La sentenza
- 15 giugno 2018: Presentazione della Relazione al Parlamento 2018 del Garante Nazionale delle persone detenute o private della libertà personale

La Relazione del Garante Nazionale Mauro Palma contiene un esame dettagliato dell’attività di monitoraggio svolta in un anno nelle quattro aree di intervento di riferimento.

La prima area riguarda la detenzione penale, sia degli adulti che dei minori, la privazione della libertà nelle comunità chiuse ove una persona è ristretta in virtù di un provvedimento di natura penale.

La seconda area riguarda la possibilità di fermo e di privazione della libertà di persone, anche se per brevi periodi, da parte delle Forze di Polizia ai fini identificativi, investigativi o perché colte in flagranza di reato.

La terza area comprende l’area della privazione della libertà nel contesto del fenomeno dell’immigrazione irregolare o illegale.

La quarta area è quella sanitaria, quindi estranea a qualsiasi ragione penale o amministrativa. Riguarda i trattamenti sanitari obbligatori (Tso), ma anche, a seguito delle raccomandazioni formulate dal Comitato Onu sui diritti delle persone con disabilità, le residenze per disabili o anziani ove, in alcune circostanze, si può determinare una situazione d’impossibilità di esercizio diretto dei propri poteri e della propria autodeterminazione.

 

Relazione al Parlamento

 

Presentazione del Garante Mauro Palma
- 10 maggio 2018: Incontro dei promotori di …e tu slegalo subito a Roma presso la sala Santa Maria in Aquiro del Senato

In occasione del Convegno Diritti Libertà Servizi verso una Conferenza Nazionale per la Salute Mentale promosso dall’Unasam dell’ 11 e 12 maggio è stato organizzato l’incontro dei promotori della campagna …e tu slegalo subito.

 

Il resoconto
- 1 febbraio 2018: È online il nuovo sito della campagna ...e tu slegalo subito per l'abolizione della contenzione meccanica in psichiatria e nei luoghi della cura
- 6 dicembre 2017: Documento redatto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul monitoraggio della contenzione meccanica nelle differenti regioni italiane da presentare all'audizione della Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani, presieduta dal sen. Manconi

A seguito delle Raccomandazioni della Conferenza Contenzione fisica in psichiatria: una strategia possibile di prevenzione del  2010, è stata raccolta ed analizzata la documentazione inviata da parte delle regioni e province autonome sul monitoraggio della contenzione. La fotografia dei servizi psichiatrici del nostro Paese che emerge è di una sostanziale variabilità, indice di pratiche diversificate e non tutte sostenute da principi di rispetto dei diritti fondamentali della persona. Ma anche emerge l’impegno di alcune regioni per raggiungere l’abolizione della contenzione.

 

Documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
- 10 aprile 2017: Il Rapporto della Commissione diritti umani del Senato sull’indagine conoscitiva sul ricorso alla contenzione meccanica nei servizi psichiatrici italiani

Tra il 2015 e il 2017 la Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato ha svolto un’indagine conoscitiva sulla contenzione meccanica. Il Rapporto contiene i resoconti delle audizioni in materia, in cui sono intervenuti giuristi, psichiatri, operatori sanitari e rappresentanti di associazioni, con il fine ultimo di individuare forme e strategie a maggior tutela delle persone in carico ai servizi. Nel documento inoltre sono stilate una serie di raccomandazioni che evidenziano, tra le varie necessità, la formazione del personale, la promozione di cambiamenti organizzativi e culturali nei reparti e di scambi di esperienze tra Dipartimenti. 

 

Rapporto della Commissione diritti umani
- 21 marzo 2017: Documento del Comitato di Bioetica del Consiglio d’Europa proposto come aggiunta alla Convenzione di Oviedo sui Diritti dell’Uomo e la Biomedicina

Il Comitato di Bioetica del Consiglio d’Europa propone una revisione, peggiorativa, degli standard sulle misure coercitive proposte dal CPT, pur ribadendo che queste devono rappresentare l’estrema ratio e l’importanza che le Autorità e amministrazioni competenti in materia di salute sviluppino strategie per prevenirne l’utilizzo. Il documento è stato proposto come aggiunta alla Convenzione di oviedo, quindi come indicazione internazionale. Premesso che il concetto di pericolosità e di rischio rappresenta il criterio di fondo del documento, vanno rilevate le contraddizioni/arretramenti presenti rispetto alle garanzie, tra cui prima il diritto alla cura, previste dalla Legge 180.

 

Revisione standard sulle misure restrittive CTP
- 3 marzo 2017: Presentazione in senato di un Ddl per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sull’uso della contenzione fisica

Presentato dai senatori Nerina Dirindin e Luigi Manconi il disegno di legge per l’istituzione di una Commissione di inchiesta parlamentare monocamerale sull’utilizzo della contenzione fisica nell’assistenza sanitaria e sociale. La Commissione, composta da 20 Senatori, ha durata di 6 mesi, con un’unica possibilità di proroga per un massimo di 6 mesi. 

 

il Ddl
- 28 febbraio 2017: Presentazione in Senato della ricerca sulla Contenzione meccanica in Italia

 

A un anno dalla presentazione della campagna per l’abolizione della contenzione …e tu slegalo subito, il 28 febbraio in Senato nella sala di Santa Maria in Aquiro,  A Buon Diritto, in collaborazione con la rete di …e tu slegalo subito,  presenta  la ricerca Contenere la contenzione meccanica in Italia. Primo rapporto sui diritti negati dalla pratica di legare coercitivamente i pazienti psichiatrici nei Spdc, curata dal prof. Sergio Mauceri, con l’intervento del senatore Luigi Manconi.

Per la rete di  …e tu slegalo subito vengono presentate  le note alla ricerca di Giovanna Del Giudice.

 

La ricerca Sintesi della ricerca Note al rapporto di ricerca di Giovanna Del Giudice
- 7 febbraio 2017: “… e tu slegalo subito” incontra il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale

La delegazione, formata da Valentina Calderone e  Stefano Cecconi, illustra al  Garante nazionale, Mauro Palma, gli obiettivi della campagna richiedendo un possibile ruolo del Garante nazionale e di quelli regionali.

Il Garante, ribadendo che le sue funzioni riguardano anche i cittadini sottoposti a TSO in quanto privati, seppur per motivi sanitari, della libertà personale, informa di stare predisponendo una specifica linea di attività rivolta alle garanzie per le persone con TSO, sia quelle provenienti dalla libertà che dal carcere. In questo senso, considerato che la contenzione, come segnala anche il Comitato Nazionale per la Bioetica, viene praticata in numerosi SPDC (ma non in tutti) e anche per pazienti in TSO ma non solo, sarà certamente considerata tra le criticità del TSO stesso.

- 18 gennaio 2017: Incontro tra Anci Nazionale e il Comitato per la campagna contro le contenzioni meccaniche

Una delegazione della campagna per l’abolizione della contenzione meccanica in psichiatria, nelle RSA e nelle residenze per disabili, incontra a Roma, nella sede del centro studi dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), il responsabile del welfare, dr. Luca Pacini, e la dr.ssa Chiara Minicucci.

Per il comitato “e tu slegalo subito”  è presente Vito D’Anza del Forum Salute Mentale, Valentina Calderone di A Buon Diritto e Fabrizio Starace della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica.

Il Comitato, dopo aver illustrato gli obiettivi della campagna, evidenzia come in Italia non esistono dati certi sui casi di contenzione meccanica: né il Ministero né le Regioni sono dotati di un sistema di monitoraggio del fenomeno. Il comitato evidenzia pure l’incertezza dei dati dei TSO.

L’ANCI mostra disponibilità ad attivarsi su entrambe le questioni.

- 12 dicembre 2016: Riunione delle associazioni promotrici della campagna “… e tu slegalo subito”

Alla riunione, con sede a Firenze,partecipano i rappresentanti delle Associazioni prime firmatarie: Franco Alaimo (Cittadinanzattiva), Valentina Calderone (A Buon Diritto), Stefano Cecconi (Cgil), Vito D’Anza (Forum Salute Mentale), Giovanna Del Giudice (ConF.Basaglia), Alessandro Sirolli (180Amici).

Obiettivo dell’incontro è fare il punto su dove si è e definire le prime azioni future.

 

Report riunione
- 15 novembre 2016: Processo sulla morte di Mastrogiovanni – Corte d’Appello di Salerno

Il 15 novembre la  Corte di Appello di Salerno ha condannato sei medici e undici  infermieri del Servizio psichiatrico  ospedaliero di Vallo della Lucania per la morte di Franco Mastrogiovanni ricoverato il 30 luglio 2009 e legato al letto per 87 ore, fino ed oltre, la morte.

Questa  sentenza ripristina la verità, mettendo al centro della cura la libertà, la dignità, i diritti fondamentali della persona,   in particolare quando questa vive un momento di grande fragilità, quando di più  necessita di ascolto, vicinanza, relazione, competenza ed etica da parte dei professionali.

La sentenza di Salerno rafforza la campagna nazionale …e tu slegalo subito per l’abolizione della contenzione, sancendo l’illeggittimità della contenzione meccanica, trattamento inumano e degradante assimilabile alla tortura.

Da forza agli operatori e ai Dipartimenti di salute mentale che operano nel rispetto dei diritti delle persone in cura, senza sopraffare o violare.

Indica la necessità di servizi adeguati per organizzazione, risorse, personale e formazione.

Dà forza alle persone con esperienza di disturbo mentale e ai loro familiari riconoscendo i loro diritti fondamentali.

Riconosce che la violazione della libertà dell’altro è sottrazione di libertà e dignità per ognuno di noi.

- 14 ottobre 2016: ATTENZIONE – Raccomandazioni Regione FVG per il superamento della contenzione

Il 14 ottobre la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una delibera di “Raccomandazioni per il superamento della contenzione nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie, assistenziali pubbliche e private convenzionate con il sistema sanitario regionale”.

 

Raccomandazioni per il superamento della contenzione

- 12 ottobre 2016: La sesta audizione della Commissione diritti umani del Senato (Comitato Nazionale per la Bioetica)

Continuano le audizioni della Commissione diritti umani del Senato finalizzate all’indagine conoscitiva sulla contenzione e i sui meccanismi di tutela dei diritti umani vigenti in Italia e nella realtà internazionale con l’audizione dei professori Stefano Canestrari e Grazia Zuffa, membri del Comitato Nazionale per la Bioetica.

 

Resoconto sesta audizione
- 1 ottobre 2016: Le adesioni alla campagna degli Ordini professionali

In questi mesi di avvio della campagna …e tu slegalo subito per l’abolizione della contenzione gli ordini professionali,  di seguito elencati, hanno aderito alla campagna.

Sono tutte adesioni  significative che ci auguriamo possano coinvolgere altri ordini professionali.

È indispensabile avviare una sempre più ampia discussione sull’etica della cura. Avviare  programmi  formativi su queste tematiche per trasformare le culture, le pratiche e le organizzazioni, onde  garantire il rispetto dei diritti delle persone in cura così come sancito dagli artt. 13 e 32 della Carta Costituzionale, l’applicazione delle Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone disabili (artt. 14-17), la revisione dei codici deontologici professionali che ammettono tuttora pratiche restrittive e coercitive.

> Febbraio 2016 – AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti) aderisce alla campagna …e tu slegalo subito.

Documento adesione AFI

> Marzo  2016 –  Il Collegio IPASVI (Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d’infanzia) di Grosseto  aderisce alla campagna …e tu slegalo subito.

Documento adesione IPASVI Grosseto

> Luglio 2016 – L’Ordine degli psicologi della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce alla campagna …e tu slegalo subito.

Documento adesione Ordine psicologi FVG

> Luglio 2016 – Il Collegio IPASVI (Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d’infanzia) di Milano, Lodi, Monza, Brianza  aderisce alla campagna …e tu slegalo subito.

Documento adesione IPASVI Milano, Lodi, Monza, Brianza

> Settembre 2016: Il Collegio IPASVI (Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d’infanzia) di Firenze aderisce alla campagna …e tu slegalo subito.

Documento adesione IPASVI Firenze
- 12 luglio 2016: La quinta audizione della Commissione diritti umani del Senato (IPASVI Nazionale)

Continuano le audizioni della Commissione diritti umani del Senato finalizzate all’indagine conoscitiva sulla contenzione e i sui meccanismi di tutela dei diritti umani vigenti in Italia e nella realtà internazionale con l’audizione della dottoressa Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d’infanzia (IPASVI).

 

Resoconto quinta audizione

- 21 giugno 2016: La quarta audizione della Commissione diritti umani del Senato (UNASAM e Marco De Martino, avvocato)

 

Continuano le audizioni della Commissione diritti umani del Senato finalizzate all’indagine conoscitiva sulla contenzione e i sui meccanismi di tutela dei diritti umani vigenti in Italia e nella realtà internazionale con l’audizione della dottoressa Gisella Trincas, presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale (UNASAM), e dell’avvocato Marco De Martino.

Resoconto
- 25 maggio 2016: La terza audizione della Commissione diritti umani del Senato (Società Italiana di Psichiatria)

 

Continuano le audizioni della Commissione diritti umani del Senato finalizzate all’indagine conoscitiva sui meccanismi di tutela dei diritti umani e sulla contenzione meccanica nei servizi psichiatrici su scala nazionale. In occasione della terza audizione del 25 maggio è stato ascoltato il Presidente della Società italiana di Psichiatria prof.Bernardo Carpiniello dell’Università di Cagliari.

Audizione del senatore Manconi.

Resoconto
- 4 maggio 2016: La seconda audizione della Commissione diritti umani del Senato (ConF.Basaglia e Forum Salute Mentale Nazionale)

 

Il 4 maggio si è svolta la seconda seduta della Commissione diritti umani del Senato relativa all’indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani, vigenti in Italia e nella realtà internazionale. Audizione di Giovanna Del Giudice, presidente della Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo Franco Basaglia e di Vito D’Anza, del Forum salute mentale.

Resoconto seconda audizione

- 20 aprile 2016: La prima audizione della Commissione diritti umani del Senato (Daniele Piccione, consigliere parlamentare)

Iniziate le audizioni della Commissione diritti umani del Senato, presieduta dal sen. Luigi Manconi, sul ricorso alla contenzione meccanica nei servizi sanitari, in particolare in quelli psichiatrici. Nella prima audizione del 20 aprile è stato sentito il consigliere parlamentare Daniele Piccione intervenuto sulla liceità  della pratica. La prossima audizione è prevista per il 4 maggio.

 

Resoconto intervento Daniele Piccione Resoconto prima audizione
- 13 aprile 2016: Incontro con la Presidenza della Camera
Il 13 aprile si è svolto un primo incontro presso la presidenza della Camera dei Deputati con il consigliere politico della Presidente Laura Boldrini, on. Carlo Leoni, per discutere della campagna per l’abolizione della contenzione “… e tu slegalo subito”. Nell’incontro la delegazione composta da Vito D’Anza e Piero Cipriano per il Forum Salute Mentale, Gisella Trincas per l’UNASAM, Valentina Calderone per “A buon Diritto” e Denise Amerini per la Fp Cgil, ha esposto le motivazioni che hanno condotto il Forum e le Associazioni firmatarie a promuovere la campagna. La discussione ha valutato i possibili percorsi e sbocchi istituzionali della campagna, in particolare sul ruolo che il Parlamento (la Camera dei deputati in questo caso) può svolgere: da un’indagine sulla contenzione negli SPDC italiani, allo svolgimento di audizioni e interpellanze parlamentari. In questo senso abbiamo segnalato che la campagna ha richiesto di essere convocata dalla Commissione Affari Sociali. La delegazione ha dichiarato l’intenzione di promuovere un’iniziativa alla Camera, così come sta accadendo al Senato, per sollecitare l’iter di eventuali dispositivi di indagine.
- 31 marzo 2016: La Commissione diritti umani del Senato annuncia l’avvio delle audizioni sul ricorso alla contenzione meccanica nei servizi psichiatrici

 

Il sen. Luigi Manconi, presidente della  Commissione diritti umani del Senato, ha annunciato, per il mese di aprile, l’avvio delle audizioni  sul ricorso alla  contenzione meccanica nei servizi psichiatrici . Al momento sono previste sei audizioni.  Sono previste pure visite della Commissione ai servizi psichiatrici ospedalieri.

 

Illustrazione di Roberto Sambonet tratta dalla mostra “I volti dell’alienazione”

 

 

 

 

 

 

 

 

- febbraio 2016: Richieste di audizioni di “… e tu slegalo subito”

Per avviare un monitoraggio e istituire una commissione d’inchiesta sulla contenzione, “… E TU SLEGALO SUBITO”,  scrive alla Presidente della  Camera Laura Boldrini, al Presidente del Senato Pietro Grasso e ai Presidenti della Commissione Affari Sociali della Camera Mario Marazziti e Igiene e Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi

 

Lettera al Presidente della Camera dei Deputati on. Laura Boldrini

Lettera al Presidente del Senato della Repubblica en. Pietro Grasso

Lettera al Presidente della Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati on. Mario Marazziti

Lettera al Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica sen. Emilia Grazia De Biasi

 

- 21 gennaio 2016: Presentazione campagna in Senato

Viene presentata a Roma nella sala Santa Maria in acquiro del Senato la campagna “… e tu slegalo subito” per l’abolizione della contenzione. Numerose le associazioni che sostengono la campagna: A buon diritto, Conferenza Basaglia, Unasamm, Cgil, Fondazione Franco e Franca Basaglia, Comitato verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni, Tribunale dei diritti del malato, Club Spdc no restraint, 180Amici L’Aquila, Funzione pubblica Cgil, Lega delle cooperative e tanti cittadini e cittadine, operatori, familiari, avvocati, artisti, garanti dei detenuti, giornalisti.

 

 

Video presentazione della campagna

- dicembre 2015: L’appello della campagna “… e tu slegalo subito”

Il Forum Salute Mentale e le associazioni prime firmatarie presentano l’appello della campagna nazionale per l’abolizione della contenzione “… e tu slegalo subito”.

 

 

L’appello della campagna