Collana180 – Archivio Critico della Salute Mentale – Edizioni Alpha Beta Verlag, Merano

Le pubblicazioni proposte provengono dalla Collana 180 che nasce dal comune interesse intorno alla questione della salute mentale da parte di: Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, Laboratorio di Filosofia Contemporanea dell’Università di Trieste, Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia, Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste, WHO Collaborating Centre for Research and Training in Mental Health di Trieste, Forum Salute Mentale, Fondazione Franca e Franco Basaglia.

Direzione della collana:

Peppe Dell’Acqua (direttore)
Pier Aldo Rovatti (consulente)

 

 

 

 

 


NEWS DALLA COLLANA180 ↡


I LIBRI DELLA COLLANA180 ↡

> Mario Colucci, Pierangelo Di Vittorio, Franco Basaglia, Prefazione di Eugenio Borgna, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2020

Una biografia che si legge, o si rilegge, con grande interesse, e che ricostruisce avvenimenti lontani che nulla hanno perduto della loro febbrile attualità.
Eugenio Borgna

A quarant’anni esatti dalla sua scomparsa, la figura di Franco Basaglia continua a essere di oggetto di discussioni e profonde riflessioni. Dopo il grande successo della prima edizione (2001), uscita anche in traduzione francese e spagnola, questa monografia, aggiornata e arricchita dall’illuminante prefazione di Eugenio Borgna, ricostruisce il complesso profilo umano e intellettuale di Franco Basaglia, l’intreccio di passione filosofica e impegno politico, di riflessione teorica e sperimentazione medica e istituzionale.

Dal precoce interesse per le correnti psichiatriche d’impronta fenomenologica ed esistenzialistica alla prima comunità terapeutica di Gorizia; dal movimento anti-istituzionale ispirato alle analisi critiche di Foucault e Goffman alla creazione di Psichiatria democratica; fino all’esperienza più emblematica, quella del San Giovanni di Trieste, in cui sono poste le basi per il definitivo superamento dei manicomi e per la legge 180.

Colucci e Di Vittorio ripercorrono le tappe significative di un pensiero e di una pratica terapeutica autenticamente rivoluzionari e pienamente iscritti nel panorama culturale del Novecento.

> Giovanna Del Giudice, … e tu slegalo subito. Sulla contenzione in psichiatria, Introduzione di Eugenio Borgna, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2020 (nuova edizione)

Prefazione dedicata ad Elena Casetto.

“Dedicato a Elena
che non avrebbe voluto”

Sono passati cinque anni dalla prima edizione. La questione taciuta e irrisolta della contenzione pretendeva allora di essere portata alla luce, esposta, denunciata. Poco si voleva sapere, e poco si vuole sapere oggi. Molti, quando venivano a conoscenza di quanto accadeva nei luoghi della psichiatria mostravano incredulità, erano sorpresi, attoniti: com’è possibile – dicevano – ancora oggi, dopo la chiusura dei manicomi… Forse per questo “E tu slegalo…” insieme ad altri testi sul tema, ha trovato consenso, non larghissimo come è naturale per lavori di questa natura, ma inaspettato, tanto da vendere fino all’ultima copia. Sono passati cinque anni, e anche se qualcosa è cambiato, resta intenso, forse ancora più profondo il bisogno di conoscenza, di discussione, di denuncia. Dalla prima edizione sono accaduti avvenimenti significativi che hanno sicuramente influenzato il ricorso alla contenzione. La diffusione di testi, di dibattiti, di testimonianze ha seminato, ne siamo certi, qualche necessaria incertezza. E tuttavia “la pratica insensata e orrenda”, come oggi molti dicono, è ancora tragicamente diffusa nei servizi della psichiatria e nelle strutture per gli anziani, portatrice di dolore, di annientamento, a volte di morte. È per continuare a fornire occasioni di confronto e conoscenza che trova ragione la seconda edizione.

 

Introduzione di Eugenio Borgna
Un tema così rovente e così rimosso.
L’iceberg di oceani di indifferenza e di noncuranza.
La psichiatria oggi non interessa più nessuno.
Eugenio Borgna

> Peppe Dell’Acqua, Massimo Cirri, Erika Rossi, (tra parentesi). La vera storia di un’impensabile liberazione, Collana 180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2019

Il libro è la trascrizione del racconto-testimonianza realizzato per lo spettacolo teatrale (tra parentesi). La vera storia di un’impensabile liberazione con Peppe Dell’Acqua e Massimo Cirri, per la regia di Erika Rossi. Un nuovo canale per raccontare la storia che portò alla nascita della riforma psichiatrica e alla chiusura dei manicomi. Una testimonianza preziosa che intreccia le idee e le azioni di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, alle tante storie minime di uomini e di donne che hanno vissuto il dramma dell’internamento negli ospedali di Gorizia e Trieste.

 

> Pietro Pellegrini, Patrizia Ceroni, Raffaella Dall’Aglio, Caterina Soncini (a cura di), Soggetto, persona, cittadino. Budget di salute in Emilia-Romagna. Collana 180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2019 

«Partire dalla persona, dal suo punto di vista, includerla come prima ed essenziale risorsa, ha profonde implicazioni non solo sulle pratiche sociosanitarie.»

Con queste semplici parole è detto moltissimo dello spirito che informa questo testo corale. Ma non è corale soltanto perché è stato scritto e curato da più persone, ma anche perché molteplici sono le istituzioni coinvolte nel percorso innovativo del Budget di Salute: dai CSM alle AUSL, dai Comuni alla Regione Emilia-Romagna. Questo fatto rappresenta il cuore di quella che potremmo definire una svolta fondamentale nell’idea di welfare. Una svolta che è allo stesso tempo un rovesciamento dello sguardo, che è lo spirito del welfare cui questo lavoro si ispira: i diritti non vengono somministrati “dall’alto”, i bisogni non sono interpretati e la singolarità degli individui non è un orpello teorico. Tutti e tre questi ambiti emergono, attraverso il percorso Budget di Salute, dal rapporto concreto, “in situazione”, tra la persona e i vari presidi socio sanitari. L’idea di Budget di Salute nasce come eredità del pensiero basagliano, ma assume qui connotati che vanno ben al di là della salute mentale, per diventare un vero e proprio modello di rapporto virtuoso tra cittadini e istituzioni.

 

> Pier Aldo Rovatti, Le nostre oscillazioni. Filosofia e follia. Collana 180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2019

Queste pagine intendono denunciare la palese chiusura culturale che caratterizza il nostro presente e rilanciare quel pensiero critico che la stessa filosofia, dopo averlo alimentato alla fine del secolo scorso, ha poi abbandonato a vantaggio di un pensiero unico della “normalità” fondato essenzialmente sul potere.
Confrontandosi con alcuni tra i principali pensatori contemporanei (Foucault e Derrida, ma anche Husserl e Bateson), questo agile saggio mostra come la “follia” sia diventata, da esclusivo oggetto della psichiatria, un concetto filosofico in grado di porre questioni decisive grazie alle idee di “equilibrio instabile” e di “oscillazione”. Il tema del “corpo”, o dell’“altro” o del “gioco” rientrano a pieno titolo, per esempio, in questo confronto con una condizione umana che va al di là di una semplice alienazione mentale. Viene così riaperto un capitolo sull’importanza della follia come tratto soggettivo che appartiene a ciascuno di noi, e che non è confinabile nell’universo terapeutico.

> Izabel Marin, Silva Bon (a cura di), Guarire si può. Persone e disturbo mentale, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2018 (nuova edizione aggiornata)

Già nella sua prima edizione questo libro ha contribuito a diffondere e a far crescere la consapevolezza della possibilità di farcela. Ha reso evidente che la guarigione accade con più frequenza quando le persone vengono accolte nel rispetto della loro soggettività e accompagnate nel loro singolare percorso, che ognuno riesce a trovare nonostante i fallimenti e attraverso le inaspettate riprese. Sono le stesse persone che hanno vissuto e vivono l’esperienza del disagio a richiedere di ripensare ai servizi di salute mentale territoriali, luoghi aperti e attraversabili dove si producano empowerment e diritti di inclusione, a persone dedicate ad accompagnare la ripresa, esperti professionali ed esperti per esperienza vissuta. Alla luce di oggettive e positive esperienze è possibile pensare finalmente a servizi orientati alla guarigione.
Frutto di riflessione individuale e collettiva, questo libro conclude il lavoro di una ricerca sui processi di recovery svolta nei servizi di salute mentale di Trieste.

> Giuliano Scabia, Marco Cavallo. Da un ospedale psichiatrico la vera storia che ha cambiato il modo di essere del teatro e della cura.  Collana 180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2018

[…] è la storia di un esperimento di animazione, e per di più in un ospedale psichiatrico. Ma è anche un progetto di nuovo teatro. Ed è un manuale di comunicazione alternativa.
Umberto Eco

Marco Cavallo è la storia della libertà riconquistata dagli internati che ancora oggi ci parla di futuro, apre alla possibilità, invita a una scelta di campo.
Il “cavallo azzurro” ricompare esattamente com’era (“vera storia, racconto del teatro e poema in prosa scandito in stanze”) per la cura di Elisa Frisaldi, con itesti aggiunti di Franco BasagliaUmberto Eco Peppe Dell’Acqua/Elisa Frisaldi.

> Giovanna Gallio, Maria Grazia Cogliati (a cura di), La città che cura. Microaree e periferie della salute, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2018

Questo libro si interroga su come sia possibile mettere insieme un’organizzazione sensibile a rilevare i bisogni, a creare reti. Le storie che racconta sembrano dire che i servizi cresciuti nella città e nelle periferie di Trieste, i Distretti e le Microaree, non sono lì a guardare dall’esterno, ma diventano parte della storia dei soggetti, entrano dentro la loro quotidianità fino a costituire pezzi di soggettività che emergono dai racconti.
I servizi a Trieste sono nati da una storia che viene da lontano. La storia della trasformazione dell’assistenza psichiatrica che ha ricollegato l’esistenza delle persone ai mondi quotidiani, lavorando in profondità su quella che oggi chiamiamo la “capacitazione” dei soggetti. In seguito è stato possibile estendere queste pratiche alle altre branche della medicina organizzando servizi per accogliere persone con diabete, disturbi cardiovascolari, malattie tumorali e pneumologiche, gli anziani che rischiano la solitudine e l’emarginazione.
Si è venuto configurando una riflessione e una pratica che vede nel territorio una parte essenziale dell’oggetto del lavoro, dove “territorio” è inteso come habitat e sistema di relazioni che attorno alla malattia si giocano.
Il libro segnala esperienze significative che potrebbero diventare un modello trasferibile in specifiche aree del paese a particolare concentrazione di svantaggio sociale e sanitario. Collocazione strategica di risorse e operatori che rendono possibile, pur nella ruvidezza del quotidiano, incontrare le persone e non la malattia.

 

> Antonio Slavich, All’ombra dei ciliegi giapponesi. Gorizia 1961, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2018

Nel marzo 1962 il giovane Antonio Slavich entra in servizio presso l’Ospedale psichiatrico di Gorizia, ultimo avamposto italiano prima della Cortina di Ferro. Lo ha chiamato il neodirettore Franco Basaglia, che in un ambiente nettamente ostile e in un mondo di sofferenza, violenza e annientamento, ha voluto a fianco a sé il suo unico allievo.

Prende così avvio il lento e progressivo processo di decostruzione della logica manicomiale, la prima esperienza anti-istituzionale nella cura dei malati di mente. «Le grandi imprese hanno spesso un inizio modesto, quasi minimalista» commenta Slavich nel ripercorrere passo dopo passo le piccole conquiste quotidiane, i dubbi e le incertezze, il procedere per prove ed errori, facendosi guidare da un unico imperativo: agire, fare, inventarsi pratiche, mettere tra parentesi la malattia per scoprire le “persone”, i loro bisogni, le loro storie. Nel corso degli anni l’èquipe si allarga, vengono aboliti i trattamenti più crudeli e tutte le forme di contenzione, e l’assemblea goriziana diventa il cuore di un movimento destinato a rivoluzionare non solo la psichiatria, ma l’intera società. I ciliegi giapponesi nel giardino dell’ospedale, dove un tempo venivano legati gli internati, diventano così un luogo di incontro e conversazione, dove lil pensiero e la pratica “rivoluzionari” affondano le loro radici.

L’intenso racconto autobiografico, che Slavich ha affidato al figlio Carlo, contiene le emozioni, la scoperta e la testimonianza di un’origine assoluta, aiuta a comprendere il lungo e complesso percorso di avvicinamento alla Legge 180 e abbraccia un intero decennio di storia italiana.

 

> Mario Tommasini (con un testo di), Liberarsi dalla necessità degli ospedali psichiatrici giudiziari. Quasi un manuale, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2017

La trappola del fuorigioco di Carlo Miccio è un romanzo che, come una sorta di cartina al tornasole, ci accompagna all’interno delle dinamiche di un ambiente familiare in cui si annida ed esplode un disagio mentale.

 

> Renato Piccione, Gianluigi Di Cesare, Guida alla Salute Mentale – Per la conoscenza delle cure e dei servizi, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2017

La Guida vuole contribuire a colmare un vuoto e si rivolge in particolare alle persone che hanno vissuto e che vivono l’esperienza del disturbo mentale e ai loro familiari sicura di contribuire ai programmi di prevenzione e ai percorsi di emancipazione, di rimonta, di recovery che sempre più di frequente ci costringono a un impensabile ottimismo.
Che la parola guarigione esiste non vorremmo ci fossero più dubbi!

 

> Carlo Miccio, La trappola del fuorigioco, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2017

La trappola del fuorigioco di Carlo Miccio è un romanzo che, come una sorta di cartina al tornasole, ci accompagna all’interno delle dinamiche di un ambiente familiare in cui si annida ed esplode un disagio mentale.

 

> Daniele Pulino, Prima della legge 180, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2016

Introduzione di Maria Grazia Giannichedda
La ricerca di Pulino restituisce la giusta centralità ai processi di cambiamento degli anni settanta, dentro e intorno ai manicomi.

> Alberto Fragomeni, Dettagli inutili, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2016

Prefazione di Massimo Cirri
Alberto Fragomeni ci porta dentro gli apparati delle psichiatrie. Ci è stato a lungo, li ha abitati per talmente tanto tempo da averli potuti osservare quasi con distacco.
Ci racconta di come la psichiatria – essere nella psichiatria, nel reparto materiale dell’ospedale, essere della psichiatria, essere uno di quel reparto psichiatrico immateriale ma potente dal quale sembra a volte così difficile uscire, essere uno psichiatrico – si intersechi con le faccende della vita e di come camminino laicamente a fianco, vita e di – mensione psichiatrica. E di come la vita ne viene mutata.

> Franco Rotelli (a cura), L’istituzione inventata – Almanacco Trieste 1971-2010, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2015

Questo libro dispiega quel che un vasto gruppo di persone ha fatto e tentato di fare, lavorando a Trieste dapprima con Franco Basaglia e poi per altri trent’anni dopo la sua morte.
Tuttora viva e ampia la sua risonanza internazionale, si vuol fissarne una parte di memoria, convinti della sua attualità.
Si cerca qui di raccontare ragionando, partendo dalla psichiatria, attorno a pratiche etiche, ad attenzioni estetiche riconoscibili, ricche di voglia di una democrazia profonda.
Sorta di Diario di lavoro di un gruppo che è stato comunque insieme per 40 anni, il testo si presenta sotto forma di almanacco testo-immagini, cronistorie in buona parte a colori.

> Gloria Nemec, Dopo venuti a Trieste. Storie di esuli giuliano-dalmati attraverso un manicomio di confine 1945-1970, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2015

Un percorso particolare dei giuliano-dalmati arrivati a Trieste nel dopoguerra vedeva il manicomio come possibile ed estremo approdo di questi esuli.
Questo lavoro di Gloria Nemec analizza per la prima volta le fonti medico psichiatriche nel grande Ospedale psichiatrico provinciale Andrea di Sergio Galatti e mira a integrare il quadro dell’accoglienza cittadina, soprattutto nei confronti di coloro che fecero più fatica a riassorbire i cambiamenti, a superare le fratture della loro storia e le minacce alla loro identità.
In collaborazione con Circolo di cultura istro-veneta ISTRIA

> Stefano Rossi (a cura di), Il nodo della contenzione Diritto, psichiatria e dignità della persona, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2015

Il volume trae origine dal convegno organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo nel febbraio 2014. L’interesse suscitato e il vivace dibattito sono state l’occasione per approfondire il confronto su un tema stratificato e problematico in termini pluridisciplinari, nella speranza di contribuire a rendere in parte la complessità in gioco nella trattazione del “nodo della contenzione”.

> Giovanna Del Giudice, … e tu slegalo subito Sulla contenzione in psichiatria, Introduzione di Eugenio Borgna, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2015

Introduzione di Eugenio Borgna
Il 22 giugno 2006 Giuseppe Casu muore nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Cagliari, legato al letto, braccia e gambe, per sette giorni di seguito fino alla morte. Quella morte non silenziata, non negata, non giustificata, ma indagata e assunta come limite invalicabile dell’agire psichiatrico diventa il punto di avvio di un tumultuoso quanto difficile cambiamento.
Alla fine disvela e conferma la presenza di un conflitto innegabile. Diviene chiaro che è in atto uno scontro tra psichiatrie, tra differenti visioni, non solo nel dipartimento di salute mentale, ma anche nella città, nella regione e nella stessa società degli psichiatri italiani.

> Peppe Dell`Acqua, Non ho l’arma che uccide il leone, La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2014

“Beppe – scrive Franco Basaglia nell’inedita prefazione al libro – ha voluto raccontarci delle storie come le ha vissute da psichiatra che fortunatamente non capiva cosa volesse dire essere psichiatra”.
Da quelle storie prende vita una grande e unica testimonianza, mai sentita prima. Ed ecco che Non ho l’arma che uccide il leone diventa un classico di quell’attimo fuggente e magico in cui viene scritto un pezzo di storia, dopo il quale niente sarà più come prima.
Presentazione inedita di Franco Basaglia
Illustrazioni di Ugo Guarino

> Pier Aldo Rovatti, Restituire la soggettività, Lezioni sul pensiero di Franco Basaglia, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2013

con interventi di Mario Colucci, Peppe Dell’Acqua, Giovanna Gallio, Maria Grazia Giannichedda, Franco Rotelli, Ernesto Venturini, Michele Zanetti.
Questo libro presenta al lettore le lezioni sul pensiero di Franco Basaglia che Pier AldoRovatti ha tenuto a Trieste nell’ambito di un corso di Filosofia teoretica. Ne risulta – con un linguaggio di grande chiarezza – che Basaglia ha costruito lungo il suo straordinario percorso, da Gorizia a Trieste, una riflessione decisamente originale che lo colloca nella grande storia del pensiero contemporaneo.

 

> Daniele Piccione, Il pensiero lungo, Franco Basaglia e la Costituzione, Introduzione di Sergio Zavoli, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2013

Introduzione di Sergio Zavoli
La sfida di questo libro risiede nell’illustrare come il processo di liberazione di chi soffre di disturbi mentali sia stato allora compiuto e vada oggi difeso nel nome della nostra Carta fondamentale.

 

> Flora Tommaseo, La stanza dei pesci, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2013

Dall’introduzione di Claudio Magris
Questa – almeno parziale – autobiografia costituisce un vero e proprio Bildungsroman, un romanzo di formazione; ma non un romanzo letterario, bensì un romanzo di vita vera. Talora troppo dolorosamente vera, ma neppure la sofferenza, l’errore, la colpa, le espressioni spesso stupidamente autopunitive – o punitive e involontariamente ma altrettanto stupidamente arroganti, come sono così spesso quasi tutte le trasgressioni – non riescono, come in troppi altri casi, a spegnere la luce della vita, a soffocare la levità, la leggerezza. È curioso, anzi straordinario che un libro che racconta vicende così dure, spiazzanti, spesso respingenti, conservi il senso della leggerezza.

 

> Virgílio de Mattos, Una via d’uscita, Per una critica della pericolosità sociale e della misura di sicurezza. L’esperienza dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Belo Horizonte, Traduzione e introduzione di Ernesto Venturini, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2012

Traduzione e introduzione di Ernesto Venturini
Questo libro costituisce un contributo importante nel dibattito che si è aperto sulle strategie per superare finalmente la vergogna degli ospedali psichiatrici giudiziari.  Consente di ampliare le nostre conoscenze sulla situazione della psichiatria e del diritto di un paese come il Brasile, che presenta importanti analogie con l’Italia, ma anche rilevanti originalità e novità. Consente, in particolare, di essere informati su alcune esperienze altamente significative, come quella del “Programma di Attenzione Integrale” al paziente psichiatrico (PAI-PJ-TJMG) realizzato nello Stato di Minas Gerais.

 

> Izabel Marin, Silva Bon, Guarire si può, Persone e disturbo mentale, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2012

Frutto di riflessione individuale e collettiva, questo libro conclude il lavoro di una ricerca avviata all’interno di un Centro di salute mentale di Trieste. Il confronto tra persone con esperienza e operatori dei servizi ha approfondito la riflessione intorno al disturbo mentale, alla sua natura, ai modi singolari di affrontarlo e alle possibilità di guarigione.
Se fino a qualche tempo fa questa condizione era considerata irreversibile al punto da definire l’identità delle persone appiattendole sulla malattia, negli ultimi anni sempre più spesso chi sperimenta il rischio di perdersi ha preso la parola.

 

> Franca Ongaro Basaglia, Salute / malattia, Le parole della medicina, a cura di Maria Grazia Giannichedda,  Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2012

a cura di Maria Grazia Giannichedda
Questi scritti di Franca Basaglia sono in buona parte delle “voci” comparse sulla prestigiosa e purtroppo dimenticata «Enciclopedia Einaudi». Uno di essi, quello intitolato “Follia/delirio” è un lavoro a quattro mani scritto con Franco Basaglia.
Ora vengono ripresentati insieme al discorso inedito che Franca Ongaro Basaglia tenne nel 2001 in occasione del conferimento della laurea honoris causa a Sassari e al suo ultimo intervento pubblico, la lezione di apertura del corso di formazione degli operatori del Dipartimento di salute mentale di Casertae.
Vengono arricchiti da un saggio di Maria Grazia Giannichedda.

> Elena Bucaccio, Katja Colja, Alessandro Sermoneta, Marco Turco, C’era una volta la città dei matti, Un film di Marco Turco – dal soggetto alla realizzazione, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2011

Il libro su uno dei più grandi successi TV del 2010. Tutti i retroscena, dall’idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD. il film.
Con interventi di Fabrizio Gifuni e Vittoria Puccini
Edizione e note a cura di Barbara Grubissa
Lo sceneggiato originale di Rai Uno allegato in due DVD
su licenza esclusiva Rai – Radiotelevisione Italiana S.p.A.
Un’appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.

> Giuliano Scabia, Marco Cavallo, Da un ospedale psichiatrico la vera storia che ha cambiato il modo di essere del teatro e della cura, Collana180, Edizioni Alpha Beta Verlag, 2011

Un classico del teatro. Una rivoluzione per la psichiatria.
Nuova edizione con contribuiti di Franco Basaglia, Umberto Eco e Peppe Dell’Acqua.
E un DVD commentato da Giuliano Scabia e Peppe Dell’Acqua
Riedizione a cura di Elisa Frisaldi