Articolo pubblicato sul Corriere Nazionale il 3 gennaio 2022, dal titolo Salute mentale, la Fondazione Basaglia lancia un appello.
« È a macchia di leopardo la geografia dei servizi di salute mentale che conservano ancora l’essenza della legge 180. Un’Italia di opposti.
Il problema è che in troppe regioni le politiche sanitarie e quelle di salute mentale sono rimaste ancorate alla centralità del posto letto, dell’istituzione. Eppure anche il Covid ci ha insegnato che le persone devono essere assistite nella propria casa il più possibile, con servizi di prossimità che sostituiscono la cultura dell’istituzione, del posto letto, che sono antagonisti a quest’idea.
Dentro la parola prossimità sembra che ci sia solo offerta di servizi vicini, invece per prossimità dobbiamo intendere la cura del modo di produrre socialità. Dopo il riconoscimento della malattia esiste un prima e un dopo e nel dopo è necessaria la prossimità. Quindi dentro questa parola c’è la connessione con le persone e la riconnessione con il contesto. »