Diritti umani e disagio mentale: no alle pratiche violente

Eugenio Borgna, dopo la presentazione di E tu slegalo subito, riflette sulla contenzione con un articolo su La Nuova Sardegna.

Un estratto:

Sono diverse le forme di contenzione: quella psicologica, quella farmacologica, quella architettonica e quella, in ogni caso e in ogni momento, radicalmente intollerabile che è la contenzione fisica, e che, nel suo profilo oggettivo (lo ha detto in una sua relazione a un convegno, tenutosi in Svizzera nel 2010, Marco Borghi, ordinario di diritto costituzionale alla Università di Friburgo), si configura come una forma di tortura in flagrante violazione dei fondamentali diritti umani.

La contenzione frantuma ogni dimensione relazionale della cura, e fa ulteriormente soffrire esistenze lacerate dal dolore, e dall’isolamento; e la contenzione scende come lacerante ghigliottina sulla loro vita psichica: ricolma di sensibilità e di fragilità, di nostalgia della vita e della morte.

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