La voce del Coordinamento contro il nuovo PANSM – “Basta parole. Servono accoglienza, servizi, diritti.”

Lettera aperta sulla proposta del nuovo PIANO DI AZIONE NAZIONALE PER LA SALUTE MENTALE 2025-2030 (PANSM )

È questo il grido unanime lanciato dal Coordinamento Nazionale per la Salute Mentale, insieme a numerose associazioni di utenti, familiari e operatori del settore, in una lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute Orazio Schillaci, al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e al presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi.

La causa della mobilitazione? La bozza del nuovo Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 (PANSM), recentemente pubblicata dal Ministero della Salute. Un documento che, dopo 13 anni di attesa e innumerevoli promesse di riforma, delude profondamente chi da anni si batte per una salute mentale realmente basata su diritti, prossimità e umanità.

Il piano elenca problemi noti e sfoggia riferimenti accademici, ma ignora le vere urgenze quotidiane: mancanza di risorse, personale insufficiente, servizi territoriali in crisi, reti di cura frammentate, pratiche lesive dei diritti come la contenzione. Nessun investimento concreto, nessuna assunzione di responsabilità verso chi vive e lavora nella salute mentale.

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