La chiusura degli Opg si avvicina: StopOPG scrive al sottosegretario De Filippo

Si avvicina la data di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG; per questo motivo il Comitato nazionale StopOPG scrive al Sottosegretario alla Salute on. Vito De Filippo – Presidente dell’Organismo di Coordinamento del processo di superamento degli OPG (D.M. Salute 26.6.2014)

Riportiamo il testo integrale della lettera inviata: 

Al Sottosegretario alla Salute on. Vito De Filippo – Presidente dell’Organismo di Coordinamento del processo di superamento degli OPG (D.M. Salute 26.6.2014)

Roma, 13 gennaio 2015

La data per la chiusura degli OPG si avvicina: il 31 marzo 2015 è la scadenza fissata
dalla legge. Vogliamo essere sicuri che sarà rispettata. E che al loro posto non si
apriranno nuove strutture manicomiali.
Per questo Le chiediamo la convocazione di un urgente incontro.
In occasione del recente Seminario al Senato (11 novembre u.s.) i rappresentanti di
Governo e Regioni – e tutti gli interventi – hanno confermato che non servono
proroghe alla chiusura, né insistere sulle Rems (i “mini Opg” il cui numero può essere
drasticamente ridotto) ma che serve più assistenza sociale e sanitaria nel territorio. Il
dato più clamoroso lo riporta la Relazione di ottobre 2014 del Governo sugli Opg, in
cui si dichiara che la grande maggioranza degli internati risulta dimissibile.
Questo vuol dire rendere disponibili per le regioni i finanziamenti per la chiusura degli
Opg e spostarli dalle Rems ai Dipartimenti di Salute Mentale. ma principalmente
costruire strumenti di “pressione” perché si determino le dimissioni immediate delle
persone definite dalle stesse Asl dimissibili. Quindi ora è urgente implementare e
completare le dimissioni.
Esprimiamo pure preoccupazione per i nuovi ingressi in OPG, che stanno
aumentando, nonostante la legge disponga priorità alle misure alternative. Questo
fenomeno deve preoccupare: sappiamo che dipende dalle scelte della magistratura,
anche dovute alla mancanza di presa in carico delle persone e da una scarsa o assente
collaborazione tra la magistratura stessa e i servizi delle ASL. Pertanto è necessario un
intervento adeguato, anche del Ministero della Giustizia e di vigilanza del Dipartimento
per l’Aministrazione Penitenzaria.
La stessa ipotesi di attivare “Rems provvisorie”, che abbiamo visto essere presente in
alcuni programmi regionali, deve essere funzionale al superamento delle stesse Rems,
per privilegiare le misure alternative, non come soluzione transitoria in attesa della
costruzione di quelle nuove.
In attesa di riscontro, cordiali saluti
p. Il Comitato nazionale stopOPG
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Patrizio Gonnella

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.