Domenica 16 aprile
ore 14.30-17
Seminario online con Benedetto Saraceno e Luca Negrogno
Essere inattuali all’interno dei servizi di salute mentale, delle istituzioni è oggi un vissuto diffuso sia per chi vi lavora da tempo e sia per chi vi sta entrando per la prima volta. L’inattualità del pensiero di Basaglia è evidente: al di là delle celebrazioni e oltre queste è manifesta la scarsa conoscenza degli scritti e degli interventi orali di Basaglia. Oggi si rischia di “usare” lo psichiatra veneto come uno specchietto per allodole, una copertura per smettere di auto-interrogare la nostra disciplina e le ingiustizie sociali che sono sotto i nostri occhi. Basaglia è inattuale perché la critica alle istituzioni totali non è terminata con la de-istituzionalizzazione e la chiusura dell’OP, tantomeno con la chiusura degli OPG; oggi assistiamo ad un fallimento di molte delle istituzioni che abbiamo costruito e alla ‘necessità’ (paradossale) di aprire altri luoghi dove contenere la sofferenza. Siamo inattuali perché non possiamo fermarci lì dove Basaglia è arrivato, con la nascita dei servizi territoriali per la salute mentale. Oggi è tutto il sistema della cura, dei mestieri di aiuto a soffrire (e a far soffrire).
Due gruppi di studio, due traiettorie di ricerca che si incontrano, che si mettono in dialogo: da un lato il gruppo di Parma, il CIM (Collettivo che Incontra le Marginalità), il desiderio di rileggere e attualizzare Basaglia, di attraversare i suoi testi per metterli in tensione con le istituzioni di oggi; dall’altro Ponti di Vista, la necessità di riflettere criticamente sulle sfide della pratica clinica contemporanea a partire da esperienze vissute, documenti istituzionali, testi più recenti nella cornice di una più ampia riflessione su Potere e Dialogo.