13 maggio: CIMAP – CentoItalianiMattiAPechino di Giovanni Piperno torna nelle sale

In occasione dell’anniversario della Legge Basaglia (la legge 180 del 13 maggio 1978) torna nelle sale il film “CIMAP – CentoItalianiMattiAPechino”, di Giovanni Piperno. Il film sarà proposto (con ingresso gratuito) il 9 maggio, alle 17, a Milano, al Cinema Beltrade, e a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, il 16 maggio, alle 21, alla presenza del regista e dei protagonisti del viaggio documentato dal film, che si ritroveranno dopo otto anni.

Da Venezia dei psichiatrici raggiungono Pechino in treno, accompagnati da 130 tra operatori, psichiatri, familiari e volontari, come dimostrazione di un nuovo e possibile approccio al trattamento del disturbo mentale. Tra stazioni e spazi sconfinati, nella lunga traversata che tocca anche l’Ungheria, l’Ucraina, la Russia, la Mongolia, i passeggeri di questo treno unico al mondo imparano a conoscersi. Ad alcuni di loro, inoltre, viene chiesto di immaginare un evento creativo che, giunti a destinazione, suggelli il buon esito dell’avventura.
Nato per iniziativa di un’associazione, l’ANPIS (Associazione Nazionale Polisportive per l’Integrazione Sociale), e di un movimento, “Le parole ritrovate”, Cimap! Cento italiani matti a Pechino affronta il problema psichiatrico ponendosi al centro di un dibattito che interessa, in prima istanza, il servizio sanitario pubblico italiano. Cassa di risonanza e megafono verso l’esterno, la macchina da presa di Giovanni Piperno sale a bordo e si confonde con i passeggeri per via di una convivenza, da subito, all’insegna dello scambio e di un’inattesa leggerezza. Tolti alcuni momenti in cui i protagonisti parlano con lo sguardo in macchina, alla troupe chiamata per documentare un progetto tanto particolare riesce quella magia dell’invisibilità che, non di rado, decreta, la vera riuscita di un film orientato alla cattura del reale. Da una parte, testimonianza di quanto la condivisione non possa che portare ad un cambiamento positivo, dall’altra, esperimento cinematografico diviso tra pudore, indagine diretta e squarci poetici inaspettati, il film di Piperno si pone nel punto di incontro esatto tra piacere del racconto e peso sociale, efficacia descrittiva e dialogo con la quotidianità. Perché l’integrazione tra i malati psichiatrici, gli operatori, gli psichiatri, i familiari e i volontari, una volta che il treno è partito, diventa totale, al punto da creare davvero un insieme di persone che assumono l’una il passo dell’altro, senza alcun bisogno di distinzione di “categoria”.
Viaggio transcontinentale visto come allegoria di un difficile percorso di affrancamento, Cimap! Cento italiani matti a Pechino è frutto condiviso di molte sensibilità, tutte di uguale importanza, come ha avuto modo di dichiarare lo stesso regista: «c’era una collaborazione ed una grande voglia di conoscersi e di fare le cose assieme, si cercava di prendere le decisioni comuni con la massima democrazia possibile: una sorta di cristiano-comunismo realizzato». Un film notevole.

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.