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Ottobre 2017

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Si terrà a Trieste, tra il 15 ed il 18 novembre 2017, il convegno dell’International School Franca and Franco Basaglia – The Practice of Freedom dal titolo “The right  (and opportunity)  to have a whole  life“, promosso dal WHO CC for Research and Training in Mental Health Trieste e dall’ASUITs.

Si tratta di un incontro aperto ed interattivo che prevede uno scambio reciproco di nuove idee e pratiche innovative

Le tematiche che verranno trattate saranno l’Epidemiologia dei Diritti, le questioni dei migranti e delle minoranze etniche, la Bioetica, i Servizi aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite per le persone con Disabilità (UNCPRD), il paradigma biomedico o il paradigma del manicomio, come evitare la coercizione e la contenzione? Non più leggi specifiche sulla Salute Mentale, Diritti o sviluppo? e la Salute mentale globale e diritti umani.

Per tutte le informazioni generali sulla tre giorni formative, sul calendario in fase di perfezionamento, sugli speaker e sui topics, vi consigliamo di accedere alla piattaforma dedicata a questo link.

Luglio 2017

Presentiamo il testo del disegno di legge Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volte all’attuazione e allo sviluppo dei principi di cui alla l. 13 maggio 1978, n. 180  elaborato nell’ambito dell’area del Forum Salute Mentale e  in via di presentazione al Senato, primi firmatari i senatori Nerina Dirindin, Luigi Manconi e Sergio Zavoli.

Il testo, nato e prodotto all’interno di un intenso dibattito  a più voci, durato più di un anno,   affonda le sue radici  nei fondamenti culturali, scientifici della Legge 180/78 e ha l’obiettivo di implementare i principi  della stessa e di produrre la sua piena ed omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale.

Il disegno di legge nella legislatura in corso, ormai a scadenza, non può se non essere un testo “a memoria” ma, in presenza di altri disegni di legge sulla salute mentale, vuole rappresentare il punto di vista di chi in questi 40 anni di riforma ha lavorato sul piano scientifico, culturale e delle pratiche per la sua attuazione.  Nella prossima legislatura il testo potrà essere ripresentato, arricchito dai contributi che verranno dalla discussione e partecipazione più allargata.

In un momento di grande difficoltà per la sanità pubblica e per i sistemi di welfare, in cui i Dipartimenti di salute mentale vivono una situazione di grave criticità non solo per il restringimento delle risorse, ma tanto più per il ritorno ad un paradigma bio-medico-ospedaliero e per il disimpegno della politica rispetto ai temi della salute mentale, pur in un tempo in cui la sofferenza e il disagio mentale sono in significativo aumento

il disegno di legge vuole contribuire a rilanciare un dibattito tra cittadini, operatori, persone che hanno vissuto l’esperienza della sofferenza mentale, familiari, associazioni, politici, istituzioni, società scientifiche nel solco dei diritti, del rispetto della dignità di ognuno, della libertà, della responsabilità.

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Giugno 2017

Non è vero che lo psichiatra abbia due possibilità, una come cittadino e l’altra come psichiatra.

Ne ha una sola: come uomo. E come uomo, io voglio cambiare la mia vita.

Voglio cambiare l’organizzazione sociale; e non con la rivoluzione, ma semplicemente esercitando la mia professione di psichiatra…
Se tutti i tecnici esercitassero la loro professione, questa sì che sarebbe una vera rivoluzione.

Quando trasformo il campo istituzionale in cui lavoro, io cambio la società…

Franco Basaglia

 

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Maggio 2017

L’esperienza di deistituzionalizzazione e del sistema di salute territoriale di Trieste diventa interlocutore del Comune di Madrid

Dal 28 Marzo al 1 aprile, su invito del Gruppo di Ricerca Entrar Afuera in collaborazione con il Comune di Madrid, Giovanna Del Giudice, presidente di Conferenza per la Salute Mentale F. Basaglia,  e Franco Rotelli, presidente della Commissione Salute della Regione Friuli Venezia Giulia, hanno partecipato a Madrid a una serie di visite, incontri, dibattiti pubblici sui temi della salute mentale e sulla salute territoriale.

Entrar Afuera, nato nel 2016, è un gruppo di ricerca militante promosso da Marta Malo, Marta Perez e Francesco Salvini, ricercatori e attivisti che hanno lavorato negli ultimi anni sui temi del diritto alla salute nel contesto della crisi dell’Europa mediterranea. Il loro lavoro si svolge tra Madrid, Salonicco e Trieste alla ricerca di domande aperte e conversazioni tra utenti, attivisti e lavoratori che affrontino criticamente la crisi del modello tradizionale di welfare, anche in relazione con altre esperienze del resto del continente [continua...]

Ritorna il Festival dei Matti a Venezia, alla sua VIII edizione e ConF.Basaglia tra i partner dell’iniziativa.

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“L’applicazione di questa normativa sarà tanto più possibile quanto più si aggregherà dal basso, nella amministrazioni locali, nelle singole istituzioni, nelle aggregazioni periferiche di tecnici e di utenti, nei movimenti politici e sindacali, la volontà di superare sia carenze e arretratezze, che la storica assenza o distanza della popolazione dalla gestione delle istituzioni (…) da quanto più si aggregherà dal basso una volontà di superare carenze e arretratezza (assenza di servizi, privatizzazione dell’assistenza sanitaria, rigidità della classe medica, inerzia dei politici) e, dal versante della popolazione, la storica assenza o distanza dalla gestione delle istituzioni, Una normativa può consentire questo, ma non potrà mai garantirlo”.

Franco Basaglia, a proposito della legge 180 approvata il 13 Maggio 1978

(in “Legge e psichiatria. Per un’analisi delle normative in campo psichiatrico”, in Scritti II)

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Oggi la seconda lezione di un corso di formazione a distanza richiesto a ConF.Basaglia dalla Scuola di Specializzazione Interdisciplinare di Salute Mentale (RISaM) di Paraná (Entre Rios).

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Oggi la prima lezione di un corso di formazione a distanza richiesto a ConF.Basaglia dalla Scuola di Specializzazione Interdisciplinare di Salute Mentale (RISaM) di Paraná (Entre Rios).

Aprile 2017

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Giovedì 27 aprile, Giovanna Del Giudice mentre condivide con 45 studenti e studentesse dell’Istituto Tecnico Agrario “Serpieri” di Bologna la sua esperienza con Franco Basaglia, ospiti del Padiglione M.

Sono oltre 300 i ragazzi e le ragazze che questa primavera, grazie al format laboratoriale “La verità è rivoluzionaria” promosso dalla cooperativa sociale La Collina in collaborazione con ConF.Basaglia, hanno avuto l’occasione di conoscere più da vicino la rivoluzione basagliana e la trasformazione dell’ex manicomio di Trieste, ora Parco di San Giovanni.

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IO DIGIUNO perchè non devono tornare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Dal  12 aprile StopOpg ha dato avvio alla staffetta del digiuno perché venga stralciato dal  Disegno di Legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” l’art. 1 coma 16 lettera AC 4368,  approvato al Senato e ora in discussione alla Camera. L’articolo, in contrasto con la Legge 81/2014 che ha chiuso gli ospedali psichiatrici giudiziari,  dispone il ricovero nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems), oltre che delle persone in misura di sicurezza detentiva, anche  dei  detenuti con “sopravvenuta” malattia mentale, delle persone in misura di sicurezza provvisoria e di quelle “in osservazione” per l’accertamento di malattia mentale.StopOpg chiede che il ricovero nelle Rems, come previsto dalla 81/14, rimanga misura residuale, che siano prevalentemente attivate, sulla base di progetti terapeutici riabilitativi individuali, le misure  alternative alla detenzione, che si implementi e qualifichi la tutela della salute mentale nelle carceri.

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Si continua a morire di psichiatria in Italia  “benché la legge di riforma della psichiatria del 1978 consenta di fare la migliore delle psichiatrie possibili” (E. Borgna 2013)

Un uomo di 63 anni, ricoverato nel servizio psichiatrico dell’ospedale Santorso del Comune di Schio (VI), è morto per soffocamento a seguito di un incendio divampato nella stanza alle 4,30 del 24 Marzo. Era da solo in una stanza chiusa,  non a chiave. Il Comune di Schio si è costituito parte civile.

Di seguito la lettera inviata all’assessore alla salute della regione Veneto dalle associazioni Cittadinanza e Salute e dal Forum salute mentale Veneto.

Marzo 2017

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50 studenti di Jesi in visita al Parco Culturale di San Giovanni

Proseguono i laboratori didattico-esperienziali  nel Parco culturale di San Giovanni di Trieste, luogo della “rivoluzione basagliana”, promossi dalla cooperativa sociale La Collina in collaborazione con ConF.Basaglia.

Impegnati in workshop, seminari, interviste, esplorazioni urbane, proiezioni di film, ricerche d’archivio e ragionamenti critico-collettivi, gli studenti si interrogano su quella testimonianza di un cambiamento possibile.

Con la visita di Hugo Godoy, Segretario Generale nazionale dell’Asociación trabajadores estado (ATE) e di Daniel Godoy, membro della Comision Directiva ATE nazionale, per tre giorni al Dipartimento di salute mentale dell’Azienda sanitaria universitaria di Trieste, alle cooperative sociali di Trieste e di Pordenone

Si conclude lo stage di 10 operatori della salute mentale e attivisti di ATE della provincia di Buenos Aires, attuato nei Dipartimenti di salute mentale del  FVG, all’interno del progetto di cooperazione internazionale, finanziato dalla Regione FVG, IntegrAr.

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Con l’approvazione  del D.d.L. Giustizia le Rems rischiano di diventare come gli OPG 

Ieri, 15 marzo 2017, il Senato ha approvato , con voto di fiducia, il maxi emendamento del Governo sul Disegno di Legge Giustizia n. 2067 .

L’articolo 1 comma 16 lettera d) del D.d.l  dispone il ricovero nelle REMS per i detenuti con malattia mentale sopravvenuta, per le persone in misura di sicurezza provvisoria, per coloro per i quali è necessario accertare le condizioni psicopatologiche.

Alterando la legge 81/14 che considerava “residuale” il ricovero nelle Rems, l’articolo ampia la tipologia di persone che possono essere internate nelle Rems, riportando le stesse alla condizione di ammissione proprie degli Opg, di cui appena abbiamo celebrato la chiusura.

Riteniamo che il diritto alla salute e alle cure dei detenuti, troppo spesso negato, non sarà così garantito. Bisogna rafforzare invece i programmi di tutela della salute mentale in carcere e potenziare le misure alternative alla detenzione.

StopOpg lancia di nuovo l’allarme  e la mobilitazione

In queste ore è in discussione in Senato l’ articolo 12 comma 1 lettera d del D.d.L. 2067 Giustizia Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena.

L’articolo estende il ricovero nelle REMS ai detenuti con malattia mentale sopravvenuta, alle persone in misura di sicurezza provvisoria, a coloro per i quali è necessario accertare le condizioni psicopatologiche.

Alterando la legge 81/14 che considera “residuale” il ricovero nelle Rems, l’articolo riporta la situazione alle condizione di ammissione proprie degli Opg, appena chiusi.

StopOpg sostiene l’emendamento 12.122, correttivo, presentato dalla senatrice De Biasi e da senatori componenti delle commissioni Sanità e Giustizia e chiede al Governo che lo faccia proprio.

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Note di Giovanna Del Giudice al rapporto della ricerca “Contenere la contezione meccanica in Italia. Primo rapporto sui diritti negati dalla pratica di legare coercitivamente i pazienti psichiatrici nei Spdc” promossa da A buon diritto e curata dal prof. Sergio Mauceri.

La ricerca è stata presentata il 28 febbraio dal senatore Luigi Manconi in Senato.

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Febbraio 2017

Viaggio attraverso le Rems di Antonio Fortarezza, con il patrocinio di StopOpg e ConF.Basaglia.

Presentato il 28 febbraio 2017, al convegno di Trieste Le Rems e oltre le Rems

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Il 28 febbraio 2017, in occasione della fine del secondo progetto di salute mentale comunitaria nella Repubblica popolare cinese finanziato dalla UE Rafforzamento del ruolo e delle capacità degli Attori Non Statali cinesi verso la piena inclusione nella società delle persone con problemi di salute mentalesi svolge a Trieste, presso la Sala U. Guarino del Parco culturale di San Giovanni, il seminario finale   del progetto, promosso dalla ong AIFO e da Conferenza Basaglia con il supporto del Centro Collaboratore dell’OMS dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

Partecipa tra gli altri il coordinatore della Salute Mentale della città di Harbin, Liu Ming, dove il progetto si è articolato e sviluppato con particolare significato.

Oggi, 27 febbraio, una delegazione dei partecipanti viene ricevuta in Regione dal Presidente della terza Commissione Sanità, accompagnati dalla presidente di Conferenza Basaglia e il direttore del Centro Coordinatore OMS dell’ASUI di Trieste

Gennaio 2017

Nelle giornate del 27 e 28 gennaio 2017 la Regione Friuli-Venezia Giulia assieme al Comitato Stop Opg nazionale e all’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, promuovono un incontro nazionale sulla fine del manicomio criminale in Italia, ultima istituzione totale psichiatrica.

Dopo la definitiva chiusura dei manicomi civili (1999), si vuole concludere e celebrare a Trieste, qui dove è nata, l’azione di superamento delle grandi istituzioni psichiatriche nel nostro paese. Dopo le dimissioni degli ultimi internati da Montelupo Fiorentino e da Barcellona Pozzo di Gotto, anche i 2, ultimi, OPG verranno chiusi. Si tratta dell’ultimo atto delle istituzioni psichiatriche in Italia.

L’evento si aprirà, in forma ufficiale, nell’Aula del Consiglio Regionale (piazza G. Oberdan nr. 6), a Trieste il giorno venerdì 27 gennaio, alle ore 18.00, in occasione della chiusura del mandato del Sen Franco Corleone come Commissario Straordinario al Superamento degli OPG, e della mostra dedicata ai disegni di Roberto Sambonet “I volti dell’alienazione”. Nel corso dell’incontro verranno presentate le relazioni introduttive al tema del convegno.

I lavori verranno aperti dalla Relazione finale del Commissario Straordinario per il Superamento degli OPG, Sen. Franco Corleone.

Saranno presenti e interverranno, tra gli altri:
Debora Serracchiani, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Sandra Telesca, Assessore Salute e Welfare Regione FVG
Franco Rotelli, Presidente Commissione Salute Regione FVG
Adriano Marcolongo, Direzione Centrale alla Salute e Welfare Regione FVG
Sen. Nerina Dirindin, XII Commissione permanente Igiene e Sanità
Daniele Piccione, Consiglio Superiore della Magistratura
Enrico Sbriglia, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Triveneto
Roberto Mezzina, Direttore Rems – DSM Trieste
Stefano Cecconi, Vito D’Anza e Giovanna Del Giudice (Comitato StopOpg)
Michele Zanetti, già Presidente della Provincia di Trieste

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Il 13 gennaio 2005 Franca Ongaro Basaglia ci lasciava.

Dal suo ultimo intervento in pubblico ad ottobre del 2002, ad Aversa, ad apertura del corso di formazione per gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale

“Ciò che si è salvato di questi anni, anche in quest’epoca di semplificazioni e di appiattimento delle contraddizioni, è la forza della testimonianza: se la cosa è stata possibile, se è stato ed è ancora possibile rispondere in modo diverso alla sofferenza mentale, se è stata completamente smentita la necessità scientifica e politico-sociale dell’internamento, se è stato possibile radere al suolo il manicomio e la manicomialità attraverso la creazione di risposte vere, vicine alla sofferenza della popolazione, coinvolgendo la popolazione stessa in questa operazione, ciò significa avere infranto le certezze di una scienza e di una politica che continuano a tutelare discriminazione e disuguaglianza.

Per questo si è sempre parlato di liberazione più che di guarigione. Credo si sia quasi sempre trattato di una scuola di convivenza con la sofferenza, di rispetto, di riappropriazione di sé, di spazi di autonomia anche se con i sostegni necessari di riconquista di diritti di cittadinanza soprattutto, ma non solo, per gli internati in manicomio. Il dolore, la sofferenza sono parte della vita anche nelle persone che si definiscono o sembrano normali. Alcune, sempre più spesso, non reggono questa sofferenza perché spesso il vivere supera gli stessi argini che vi si oppongono.

Pure ho visto anche cosa vuol dire e cosa produce per persone variamente sofferenti, essere parte di un progetto, di una speranza comune di vita, coinvolti in una azione comune dove ti senti preso in un intreccio pratico, intellettuale, affettivo, in cui serietà ed allegria si mescolano e i problemi tuoi si sciolgono o fanno parte anche dei problemi di altri con cui li condividi. E allora anche salute e malattia possano mescolarsi con una qualità della vita che sia umana, con legami, rapporti, riconoscimento di sé e dell’altro, complicità nel progetto comune che potrebbe unirci anziché dividere e isolare.

Ma se tutto questo è stato possibile, significa anche che ora ricade su tutti la responsabilità di continuare a cercare e, per me, per quelli che sanno che cosa siano stati la forza ed il significato di questo cambiamento, di continuare a testimoniarlo, continuando a metterlo in pratica.”

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Dicembre 2016

Martedì 13 dicembre, all’interno del Palazzo del Consiglio Regionale di piazza Oberdan (Trieste), inaugura la mostra “I volti dell’alienazione”, con disegni di Roberto Sambonet.

Il giorno dell’inaugurazione saranno presenti:

Franco Iacop – Presidente del Consiglio Regionale FVG

Peppe Dell’Acqua – Direttore della Collana 180 Archivio critico della salute mentale

Giovanna Del Giudice – Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo F. Basaglia

Stefano Cecconi – Comitato Nazionale StopOpg Franco Corleone e Ivan Novelli – Curatori della mostra

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 27 gennaio 2017.

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In questi giorni si svolge a San Paolo il II Incontro di Salute Mentale organizzato, a 15 anni dalla promulgazione della Legge federale  10.216 di salute mentale, dal gruppo di ricerca coordinato da Sonia Barros della scuola di infermeria di San Paolo.

Incontro di riflessione e confronto sul complesso momento politico, sociale, economico che il Brasile vive, in cui sembra minacciato anche il percorso della riforma della salute mentale.

Il movimento di lotta antimanicomiale in questo difficile contesto si organizza per riformulare  alleanze, metodi di resistenza, strumenti di lotta per difendere il percorso di deistituzionalizzazione, di restituzione di vita e contrattualità alle persone con disturbo mentale, di esercizio dei  diritti e protagonismo.

Conferenza Basaglia partecipa all’incontro.

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Novembre 2016

Il 15 novembre la  Corte di Appello di Salerno ha condannato sei medici e undici  infermieri del Servizio psichiatrico  ospedaliero di Vallo della Lucania per la morte di Franco Mastrogiovanni ricoverato il 30 luglio 2009 e legato al letto per 87 ore, fino ed oltre, la morte.

Questa  sentenza ripristina la verità, mettendo al centro della cura la libertà, la dignità, i diritti fondamentali della persona,   in particolare quando questa vive un momento di grande fragilità, quando di più  necessita di ascolto, vicinanza, relazione, competenza ed etica da parte dei professionali.

Una persona legata è offesa nella dignità, negata nella soggettività e nel diritto. Inerme, abbandonata e privata di qualsiasi difesa, perde la possibilità di contrattazione, di resistenza. Violata e mortificata, è ridotta a corpo domato.

Il legare una persona nega la professionalità e le competenze degli operatori, ridotti a meri custodi.

La sentenza di Salerno rafforza la campagna nazionale …e tu slegalo subito per l’abolizione della contenzione, sancendo l’illeggittimità della contenzione meccanica, trattamento inumano e degradante assimilabile alla tortura.

Da forza agli operatori e ai Dipartimenti di salute mentale che operano nel rispetto dei diritti delle persone in cura, senza sopraffare o violare.

Indica la necessità di servizi adeguati per organizzazione, risorse, personale e formazione.

Da forza alle persone con esperienza di disturbo mentale e ai loro familiari riconoscendo i loro diritti fondamentali.

Riconosce che la violazione della libertà dell’altro è sottrazione di libertà e dignità per ognuno di noi.

Giovanna Del Giudice, Stefano Cecconi, Denise Amerini, Vito D’Anza

per la campagna …e tu slegalo subito

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La criminalizzazione di Lula e della sinistra politica nella crisi della democrazia brasiliana

Riceviamo da Ernesto Venturini e volentieri pubblichiamo una lettera di Lula da Silva con una sua introduzione, per contribuire a sensibilizzare chi segue il sito di ConF.Basaglia relativamente alla grave situazione politica brasiliana, che fra l’altro mette in crisi la riforma psichiatrica che Lula aveva invece fortemente sostenuto.

Come spiega Venturini nel testo allegato, Lula è una figura storica e carismatica della sinistra brasiliana e internazionale, fondatore del Partito dei Lavoratori e ex presidente della Repubblica del Brasile. E’ da due anni sotto inchiesta con l’accusa di corruzione e, pur non essendo emersi elementi che giustifichino questa accusa, continua ad essere violentemente attaccato sia sul piano sia giuridico che mediatico. “La vicenda s’incanala in una più ampia strategia di criminalizzazione della sinistra politica, che ha già portato all’impeachment della presidente Dilma Rouseff – un vero golpe giuridico-mediatico, fondato su inconsistenza di cause, come hanno sancito illustri giuristi”. “In pochi mesi il governo non eletto, subentrato al precedente, formato, tra l’altro, da un rilevante numero di ministri inquisiti, ha impostato una serie di provvedimenti che colpiscono lo stato sociale del paese”.

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Nella foto si vede Lula insieme a Franco Rotelli e Mario Tommasini, negli anni Novanta – dal libro “L’istituzione inventata” - www.istituzioneinventata.it

Ottobre 2016

Invece di “censurare” le pratiche inumane e violente ancora agite nei confronti delle persone con disturbo mentale e dei soggetti più fragili a Bolzano viene censurato il libro di Giovanna Del Giudice …e tu slegalo subitoSulla contenzione in psichiatria – ed. alpha beta Verlag, Merano 2015 – e si impedisce che venga  presentato al Centro riabilitativo psichiatrico di Salorno, in nome del “bene dei pazienti”.
Ma questa “censura” produce reazioni importanti nella città, interviene il PD, l’assessore provinciale alla sanità, il presidente dell’ANAAO e il gruppo dei Verdi presenta in Consiglio provinciale un’interrogazione.

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Il 14 ottobre la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una delibera di “Raccomandazioni per il superamento della contenzione nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie, assistenziali pubbliche e private convenzionate con il sistema sanitario regionale”.

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Dario Fo e Franco Basaglia davanti a Villa Renner, sede della direzione dell’ospedale psichiatrico di San Giovanni

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Foto di Claudio Ernè

Settembre 2016

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Sabato 17 settembre alle ore 15, a pordenonelegge 2016

Franco Rotelli e Claudio Magris riflettono sul futuro, sulle istituzioni e sulle trasformazioni necessarie.

Filo conduttore dell’incontro è il volume “L’Istituzione Inventata/Almanacco Trieste 1971-2010″ come occasione per un indagine critica intorno alla riforma psichiatrica.

Non si intende guardare a quello che è stato, ma all’oggi e a come ripensare il futuro medicando le città, curandone le istituzioni, lenendo ferite ricucendo nessi, riabilitando quartieri.

Un’interrogazione sulla possibilità di una politica sanitaria e non solo che ovunque e ad ogni costo, provi a includere l’escluso, il malato, il povero e lo straniero.

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Agosto 2016

Oggi, 29 agosto, è l’anniversario della morte di Franco Basaglia avvenuta nel 1980.

“Aprire l’Istituzione non è aprire una porta, ma la nostra testa di fronte a “questo” malato…”

 da Lezione agli infermieri, Trieste 1979

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Sono aperte le iscrizioni per il 2017 al Master Lisbon international learning program on mental health policy and services. Il corso è dedicato a professionisti e leaders della salute mentale. La data ultima di iscrizione è il 15 gennaio 2017.

Il Master è organizzato dall’Università di Lisbona (NOVA University of Lisbon) insieme con

“LISBON INSTITUTE of Global Mental Health”, “Swissschool of public health”

e con il supporto tecnico del Dipartimento di salute mentale e abuso di sostanze (WHO - World HealthOrganization).

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Luglio 2016

Questo Ospedale Psichiatrico Giudiziario è un luogo di tortura!
Il giudice Luciano Losekann ha decretato l’interdizione dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario Maurício Cardoso di Porto Alegre (Brasile), a causa del totale abbandono da parte dello Stato. Come spiega il giudice nel suo rapporto, lo Stato usa questo istituto come deposito di persone con disturbi mentali, lasciandole vivere lì in condizioni descrivibili a tutti gli effetti come tortura, senza il minimo rispetto della loro dignità.
Si allega il rapporto di ispezione del giudice

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“I volti dell’alienazione”, i disegni di Roberto Sambonet a Matera; mostra ospitata a Matera presso Palazzo Lanfranchi dal 26 giugno al 31 luglio 2016.

La mostra si inserisce nella più ampia campagna nazionale di StoOpg dando il proprio contributo nel ricordare che il ritardo burocratico e il sotterraneo boicottaggio della legge di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari devono essere contrastati per affermare i valori di civiltà e umanità per cancellare l’orrore.

Comunicato stampa Brochure Invito

 

 

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Giugno 2016

Dal 21 giugno 2016, all’interno del secondo programma di salute mentale comunitaria nella Repubblica popolare cinese, Strengthening role and capacity of Chinese Non State Actors towards rightful inclusion in the society of people with mental health conditions, finanziato dalla UE, la visita degli esperti italiani nei distretti di Harbin, Changchun, Yanquin. Nel programma della visita della delegazione italiana sono previsti: incontri con le autorità locali, i dirigenti sanitari responsabili progettuali, i rappresentanti delle associazioni dei familiari, con i gruppi di utenti. Infine saranno visitate le Unità di salute mentale comunitaria (CMHU), i gruppi di convivenza (ROU), gli ambulatori dei villaggi.

 

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On line la biografia di Franca Ongaro Basaglia nell’Enciclopedia italiana di scienze lettere e arti fondata nel 1925 da Giovanni Treccani e Giovanni Gentile e comunemente nota come “Enciclopedia Treccani”. Si tratta della prima e più ampia biografia di Franca Ongaro e costituisce un utile strumento di ricerca oltre che un riconoscimento importante che la colloca tra gli “italiani della Repubblica”. Nel link che segue potrete trovare un’introduzione al libro di Maria Grazia Giannichedda.

Ongaro Basaglia, Franca in “Dizionario Biografico”

Maggio 2016

Per non interrompere il programma di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari nello stato di Minas Gerais (Progetto PAI -PJ), Brasile

ConF.Basaglia aderisce all’appello promosso da Rosimeire Silva, a lungo responsabile della Salute Mentale di Belo Horizonte, e altri tecnici e militanti del movimento antimanicomiale che si stanno battendo per il proseguimento del Progetto PAI -PJ, per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari nello stato di Minas Gerais.

Il Progetto PAI-PJ è stat descritto nel libro di Virgilio De Mattos, “Una via di Uscita”, tradotto in italiano e pubblicato nella Collana 180, Edizioni Alphabeta Verlag, con un’introduzione di Ernesto Venturini. Si tratta di un’esperienza importante di presa in carico territoriale delle persone con disturbo mentale autori di reato, al di fuori di istituti segreganti e nella promozione di cittadinanza. Le recidive, nell’ambito di questa esperienza, sono attorno allo zero e il Progetto, avviato a Belo Horizonte, è stato esteso all’intero stato di Minas Gerais.

Oggi il taglio del 44% dei finanziamenti per il Progetto mette in crisi la possibilità del proseguimento. Anche questa è una conseguenza dell’attuale crisi istituzionale e politica brasiliana, da molti definita un vero e proprio golpe.

Valencius Wurch è stato esonerato dalla carica di Coordinatore Nazionale di Salute Mentale in Brasile

da Alyne Alvarez

Il momento politico in Brasile è estremamente critico. Recentissimo (12 maggio) è il voto in senato per l’impeachment della presidente Dilma, che ha portato alla sospensione temporanea di quest’ultima in vista del processo definitivo, e che da molti viene definito un vero e proprio golpe in quanto non basato su violazioni di leggi da parte di Dilma. Nonostante l’attuale clima di asprissimi scontri e grande confusione, la lotta del movimento brasiliano e internazionale per la riforma psichiatrica ha raggiunto di recente una grande vittoria. Dopo che gli attivisti brasiliani hanno occupato per 122 giorni la sala del coordinamento nazionale di Salute Mentale, dal 15 dicembre 2015 al 15 aprile 2016, hanno finalmente ottenuto ciò per cui lottavano: l’esonero di Wurch dalla carica di Coordinatore Nazionale di Salute Mentale.

E’ stato esonerato dall’incarico il 9 maggio, una settimana dopo la sostituzione del Ministro della Salute Marcelo Castro con José Agenor Álvares. La nomina di Wurch come Coordinatore Nazionale di Salute Mentale era stata duramente contestata dal Movimento Antimanicomiale in quanto è uno psichiatra di impostazione manicomialista e contraria alla riforma. Era stato direttore in passato di un grandissimo manicomio di Rio de Janeiro, conosciuto per il trattamento disumano degli internati e le sistematiche violazioni dei diritti umani.

Il movimento è in attesa ora della nomina del successore di Wurch e c’è il timore che possa essere nominato nuovamente qualcuno di ostile alla riforma. Il 18 di maggio, Giornata Nazionale della Lotta Antimanicomiale, gli attivisti esprimeranno con forza, nelle consuete manifestazioni che si tengono in moltissime città brasiliane per questa ricorrenza, l’esigenza che la riforma possa essere portata avanti, nella più alta carica nazionale a questo dedicata, da persone competenti e che ne condividano la profonda impostazione antimanicomiale.

link ad articoli di approfondimento:

Ex-diretor de manicômio é demitido de coordenação na Saúde

Ministro demite coordenador de Saúde Mental criticado por entidades e movimentos sociais

Apesar de exoneração no Ministério da Saúde, movimentos mantêm mobilização

Valencius Wurch é exonerado