DICONO ↡


RECENTI ↡

Dal momento in cui oltrepassa il muro dell’internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale (risultato della malattia che Burton chiama “institutional neurosis” e che chiamerei semplicemente istituzionalizzazione); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell’individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell’internamento. L’assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l’essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l’aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che – proprio in quanto tali – non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell’asilo.

 

Franco Basaglia, La distruzione dell’ospedale psichiatrico, 1964


BREAKING NEWS ↡

Il 13 gennaio 2005 Franca Ongaro Basaglia ci lasciava.

Dal suo ultimo intervento in pubblico ad ottobre del 2002, ad Aversa, ad apertura del corso di formazione per gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale

“Ciò che si è salvato di questi anni, anche in quest’epoca di semplificazioni e di appiattimento delle contraddizioni, è la forza della testimonianza: se la cosa è stata possibile, se è stato ed è ancora possibile rispondere in modo diverso alla sofferenza mentale, se è stata completamente smentita la necessità scientifica e politico-sociale dell’internamento, se è stato possibile radere al suolo il manicomio e la manicomialità attraverso la creazione di risposte vere, vicine alla sofferenza della popolazione, coinvolgendo la popolazione stessa in questa operazione, ciò significa avere infranto le certezze di una scienza e di una politica che continuano a tutelare discriminazione e disuguaglianza.

Per questo si è sempre parlato di liberazione più che di guarigione. Credo si sia quasi sempre trattato di una scuola di convivenza con la sofferenza, di rispetto, di riappropriazione di sé, di spazi di autonomia anche se con i sostegni necessari di riconquista di diritti di cittadinanza soprattutto, ma non solo, per gli internati in manicomio. Il dolore, la sofferenza sono parte della vita anche nelle persone che si definiscono o sembrano normali. Alcune, sempre più spesso, non reggono questa sofferenza perché spesso il vivere supera gli stessi argini che vi si oppongono.

Pure ho visto anche cosa vuol dire e cosa produce per persone variamente sofferenti, essere parte di un progetto, di una speranza comune di vita, coinvolti in una azione comune dove ti senti preso in un intreccio pratico, intellettuale, affettivo, in cui serietà ed allegria si mescolano e i problemi tuoi si sciolgono o fanno parte anche dei problemi di altri con cui li condividi. E allora anche salute e malattia possano mescolarsi con una qualità della vita che sia umana, con legami, rapporti, riconoscimento di sé e dell’altro, complicità nel progetto comune che potrebbe unirci anziché dividere e isolare.

Ma se tutto questo è stato possibile, significa anche che ora ricade su tutti la responsabilità di continuare a cercare e, per me, per quelli che sanno che cosa siano stati la forza ed il significato di questo cambiamento, di continuare a testimoniarlo, continuando a metterlo in pratica.”

 

franca_basaglia


GEOGRAFIE: TERRITORI D’AZIONE ↡

mappaok-01

La distribuzione dei punti, in relazione al colore, rappresenta i territori in cui Conferenza Basaglia ha operato realizzando progetti, promuovendo percorsi formativi, partecipando a seminari o sottoscrivendo convenzioni di collaborazione. 


TESSERA – MENTI 2017 ↡

2


FOCUS ↡

FOCUS E TU SLEGALO SUBITO

QUADRA

padiglione ralli

.

 

FOCUS brasile OK

1